Il Tirreno

Pontedera

L’incidente

Auto vola nel cortile della casa: c’è un ferito gravissimo. La dinamica: un sorpasso azzardato

di Andreas Quirici
Le immagini dell’incidente all’Angelica tra San Romano e Capanne nel comune di Montopoli (foto Franco Silvi)
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Le immagini dell’incidente all’Angelica tra San Romano e Capanne nel comune di Montopoli (foto Franco Silvi)

Incidente a San Romano tra un’Audi 2 e una Seicento: quattro feriti. Velocità e un sorpasso azzardato le cause dello scontro in un punto molto pericoloso. I residenti: «Sembrava un film ma purtroppo era tutto reale»

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MONTOPOLI. «Bisogna fare chiasso, perché qui d’incidenti ne succedono spesso. Qualcuno anche con conseguenze mortali e per tutti c’è la velocità di mezzo. Ma abbiamo fatto assemblee, scritto lettere e nessuno ha mai fatto niente». Luciano Rosini è un pensionato che, insieme alla moglie Miranda Giglioli, faceva l’artigiano del settore calzaturiero. Abita nella casa con un ampio resede attorno dove l’altra sera un’Audi 2 è letteralmente planata atterrando su cofano, parabrezza e parte del tettino. Mentre una Fiat Seicento è andata a sbattere nel muretto che circonda l’abitazione. Guardando la scena sabato sera e rivedendola ieri mattina, il fatto che non ci sia scappato il morto è un vero miracolo.

La zona è quella chiamata Angelica, vicino all’autolavaggio lungo la Tosco Romagnola tra Capanne e San Romano, paese da cui si esce con una semicurva per imboccare un rettilineo in discesa verso l’altra frazione dove si trova anche lo svincolo di Montopoli della Firenze-Pisa-Livorno. Un tratto di viabilità dove, negli anni, ci sono stati numerosi incidenti anche con gravissime conseguenze. E quello avvenuto alle 23, 45 di sabato sembra proprio essere frutto dell’alta velocità. La dinamica non è ancora stata chiarita dai carabinieri della compagnia di San Miniato, ma è certo che uno dei due veicoli fosse in sorpasso. Tant’è che è stato rotto anche uno specchietto a un’auto in sosta dall’altra parte della strada rispetto alla casa dove sono finite le due protagoniste dello scontro.

È probabile che l’auto in sorpasso abbia sterzato bruscamente tagliando la strada all’altra. Ed entrambe sono finite contro il muretto laterale di casa Rosini. Solo che quella planata nel resede ha finito per cappottarsi e abbattere parte dell’inferriata che sovrasta il muro di cinta di fronte all’ingresso dell’abitazione dove vivono i due pensionati.

Insomma, un disastro che ha visto i giovani coinvolti nello scontro ricoverati negli ospedali di Pontedera ed Empoli, tutti in codice rosso. Solo uno dei tre nella Seicento è in prognosi riservata, mentre le condizioni degli altri, compreso l’autista dell’Audi che viaggiava solo, non destano particolari preoccupazioni. Secondo quanto appreso, tutti e quattro abitano nel territorio di Montopoli e hanno un’età compresa tra i 20 e i 25 anni.

Impossibile, quindi, poter sostenere che non conoscessero le insidie di una rettilineo in discesa come quello dell’Angelica. Così com’è dura comprendere i motivi per cui di interventi per mitigare un tratto di viabilità pericoloso non ne vengono presi in maniera decisa. «Abbiamo chiesto che venissero installati autovelox – ribadisce Luciano Rosini – o, in alternativa, che la polizia municipale effettui più controlli. Magari sapendo che spesso si apposta una pattuglia in questo punto, gli automobilisti capiscono che è bene andare piano. Ma finora non abbiamo visto niente di concreto».

Perché come dice l’ex artigiano del settore calzaturiero, qui le auto viaggiano a forte velocità non solo di notte, come nel caso dell’indicente di sabato sera. «Vediamo scene assurde anche di giorno – ribadisce il residente all’Angelica – e molto spesso rischiamo di essere coinvolti in scontri anche solo uscendo da un parcheggio. Questa volta è andata abbastanza bene. Ma basta guardare gli effetti su casa nostra per capire che si è trattato solo di un miracolo».

In effetti i resti dell’Audi ancora sul resede sono tantissimi. Sul muretto ci sono ampie macchie d’olio e si vedono pezzi di fanale, di paraurti e frammenti di carrozzeria un po’ovunque. L’inferriata è piegata e anche il muretto laterale dove ha finito la sua corsa la Fiat Seicento è danneggiato. Le due auto sono state portate via nella notte. Per mettere l’Audi 2 sul carroattrezzi è stato necessario un mezzo con un braccio meccanico. «Sembrava un film – ribadisce Rosini – ma purtroppo era tutto reale».

 

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