Sicurezza
Volterra, nuovo cantiere per la variante: è la strada inaugurata e mai aperta
Piano finito 10 anni fa ma con numerosi avvallamenti: ora via al consolidamento
Castelnuovo Valdicecina Ormai l’importante è che si possa riaprire quella che per tanto tempo è stata la strada della vergogna. Quindi l’ennesimo ritardo per vedere finalmente viaggiare auto e camion sulla variante alla strada 439 di Castelnuovo rappresenta un elemento negativo ma che, appunto, fa parte di un progetto che finora ha regalato solo dolori. A luglio il presidente della Provincia, Massimiliano Angori e il sindaco di Volterra che in Provincia ha la delega ai viabilità e infrastrutture dissero che il traffico sarebbe stato riaperto a ottobre per un costo aggiuntivo dei lavori, dopo i disastri visti finora, di 2,4 milioni. Ora Angori spiega che, invece, la variante sarà pronta alla fine di marzo, ma poi sarà necessario il collaudo. Il tutto al costo di tre milioni.
«I lavori per la variante prescindono a ogni buon conto da alcuni passaggi burocratici e amministrativi che devono essere necessariamente messi a punto per il buon andamento delle lavorazioni. Per questo si prevede per fine marzo la fine delle lavorazioni e a primavera inoltrata il collaudo che sarà comunque necessario per l’apertura della viabilità».
Al di là dei numeri, questa è davvero una telenovela. E ora la speranza è che finisca il prima possibile. I due chilometri di asfalto che dovevano servire per eliminare il traffico pesante dal centro di Castelnuovo sono stati costruiti circa dieci anni fa. La spesa fu di dieci milioni a opera della Provincia senza che la strada venisse mai aperta. Poi avvallamenti, addirittura frane e un evidente situazione di non sicurezza per gli automobilisti hanno imposto di non aprire quel tratto di 439. E da quel momento c’è stato solo spazio alle carte bollate tra l’ente presieduto da Angori e le ditte appaltatrici. Problemi del rispetto del capitolato, dell’uso di materiali alla base di una vicenda che ha dell’incredibile. E che ha visto la Provincia ripartire con un nuovo progetto di consolidamento, avviato proprio in questi giorni con l’ati composto dalle ditte Granchi e Galletti, oltre a due imprese subappaltatrici, La Trivel Scavi e la Consolida. l
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