Il Tirreno

Pontedera

Il luogo-simbolo

Roberta Ragusa, dopo la chiusura va all’asta l’autoscuola Futura

di Andreas Quirici
Roberta Ragusa, dopo la chiusura va all’asta l’autoscuola Futura

È stato il luogo di lavoro della donna scomparsa e del marito Antonio Logli

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SAN GIULIANO. Per tanto tempo è stato uno dei luoghi simbolo della vicenda legata alla morte di Roberta Ragusa. Ma ora va all’asta per poco più di un milione l’autoscuola Futura di cui in origine era socia di maggioranza la donna scomparsa tra il 13 e il 14 gennaio 2012 che gestiva col marito Antonio Logli, poi condannato a 20 anni di reclusione per omicidio e distruzione di cadavere. Nell’azienda aveva voce in capitolo anche il padre di lui, Valdemaro. Foto sui giornali, video trasmessi dai programmi di approfondimento sulla cronaca nera hanno reso l’edificio in via Ulisse Dini a Gello di San Giuliano un’icona di quel caso che ha tenuto col fiato sospeso tutta Italia per anni. Ma dopo la chiusura dell’autoscuola e la vendita della licenza, ora siamo arrivati all’epilogo.

Il termine per presentare le offerte scade l’11 gennaio, mentre la vendita senza incanto è fissata per il giorno successivo. A 12 anni esatti dalla scomparsa. Un milione, ottomila e 484 euro il prezzo fissato per questo lotto unico che comprende la piena proprietà dell’intero di compendio immobiliare che, come si legge nella descrizione, è costituito «da un fabbricato di due piani da terra caratterizzato da beni immobili ad uso direzionale-ricreativo-artigianale, avente accesso dalla suddetta via attraverso strada pedonale e carrabile ed ampio parcheggio di proprietà ad uso esclusivo». In questa palazzina in mattoni faccia vista, tra l’altro, ci sono locali usati come officina meccanica, spazi direzionali dove fino a giugno c’era ancora l’autoscuola prima della chiusura decisa dai familiari di Logli.

Qui è dove Logli e sua moglie hanno lavorato per anni. Ed è sempre in questa costruzione con un ampio parcheggio che la relazione tra il condannato e Sara Calzolaio si sono conosciuti prima di intraprendere una relazione che dura ancora oggi, malgrado l’incarcerazione di Antonio Logli.

Sempre in via Ulisse Dini per settimane e settimane le ricerche e le indagini delle forze dell’ordine si sono alternate con la curiosità dei vicini e gli obiettivi di fotografi e cameraman di giornali e televisioni. Difficile capire se a breve ci sarà una vendita che farà voltare pagina in maniera definitiva. Di sicuro siamo alle battute finali di una storia ancora impossibile da accettare.

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