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Natale a Pontedera, chilometri di lucine e il maxi albero dorato: il programma degli eventi

di Paola Silvi
L’albero di Natale acceso in piazza
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L’albero di Natale acceso in piazza

Dalle mostre alle installazioni tante le iniziative previste per le festività natalizie

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PONTEDERA. Brilla Pontedera sotto migliaia di led, oltre 1800 lampadine e chilometri di lucine. Si illumina il Natale con una cascata di luminarie e di attenzioni, di curiosità e sguardi ammiccanti dei passanti che si soffermano, in corso Matteotti, attratti dal cono di stelle che dà vita all’albero artistico e davanti a Palazzo Stefanelli dove ieri sera, dopo settimane di preparazione, è stata inaugurato il progetto dedicato alle feste.

È Natale ad Arte, edizione 2023, per la regia di Alberto Bartalini e prevede un intreccio di iniziative che spaziano dalla mostra “Bronzino” nell’atrio del Municipio a quella che sarà aperta al Palp dall’8 dicembre, “Scart”, curata dal Gruppo Hera. «Accendiamo Pontedera ed è l’omaggio a una città che non si arrende. Una città colpita – dice il sindaco Matteo Franconi ripercorrendo i giorni del nubifragio – che ha reagito con la forza e la passione del suo grande cuore rosso granata. Grazie ai cittadini e ai negozianti che si sono rimboccati le maniche. Così anche noi non ci fermiamo perché vogliamo puntare su un Natale ad arte e soprattutto all’altezza del nostro commercio. Abbiamo bisogno di camminare in sinergia. Ci siamo e ci saremo».

Tante installazioni e scintille per sottolineare un unico obiettivo. Un messaggio di ottimismo dopo il buio di quel giovedì nero e i danni che ha comportato. Una nuova ripartenza nel segno della creatività e della meraviglia. «Perché il fil rouge dell’intera operazione – spiega l’architetto Alberto Bartalini – è stupire. Natale è nei dettagli. Nell’atrio del Comune, sul terrazzo e in piazza Martiri delle Libertà si rispolverano i concetti del manierismo attraverso un’azione di confronto con la pop art». I molteplici ritratti di Giovanni de’ Medici ne sono un esempio. «Si parte dalla storia dell’arte – aggiunge il critico Ilario Luperini – e si interviene con un nucleo contemporaneo. Le varianti del bambino paffutello diventano icone, monumento alla ripetitività».

Ma basta fare due passi e tutto il corso è toccato dalla rivoluzione luminosa come una favola urbana diffusa «nata – specifica anche Federico Nocchi, presidente della Fondazione Pontedera per la cultura – con un impegno e un lavoro lungo mesi». Che porterà al Palp rifiuti, scarti industriali trasformati in opere d’arte. «Ne vedremo una settantina – anticipa Maurizio Giani del Gruppo Hera – con un focus su Fellini e temi incentrate sullo sport e il cinema». Fantasia e spirito natalizio al potere «per scommettere su un’ottima stagione commerciale», dicono all’unisono Lorenzo Nuti di Confcommercio, Claudio Del Sarto di Confesercenti e Alessandro Lonsi del Centro commerciale naturale. «Il Comune ha dimostrato – concludono – attenzione al nostro settore, passando dalle parole ai fatti. Che questa luce sia di buon auspicio per l’accensione del motore economico». E oggi al Palp continua il secondo fine settimana dedicato all’arte e al gusto.


 

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