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Casa abusiva a Ponsacco, ok al commissario: demolizione sempre più vicina

di Andreas Quirici
Casa abusiva a Ponsacco, ok al commissario: demolizione sempre più vicina

Accelera l’iter per l’abbattimento dopo l’ultimo atto giudiziario. Dopo un mese e mezzo il pronunciamento del Consiglio di Stato oltre all’ordinanza di sgombero dal Comune

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PONSACCO. Un invito al commissari ad acta a insediarsi «prontamente» al Comune di Ponsacco e «intraprendere, con solerzia, le attività indicate in sentenza per dare puntuale adempimento al giudicato». È la frase chiave del pronunciamento da parte del Consiglio di Stato sull’ennesimo capitolo della vicenda legata alla casa in via delle Colline per Legoli definita abusiva perché troppo vicina alla vegetazione di villa Riccardi Toscanelli. La sentenza a cui si riferisce il Consiglio di Stato è quella dell’abbattimento di cui si parla da tanto tempo e che ora sembra sempre più imminente. Anche attraverso la figura del commissario incaricato dalla prefettura, appunto, per far rispettare la sentenza.

«L’insediamento del commissario non esime il Comune di Ponsacco dall’obbligo autonomo di dare ottemperanza al giudicato», si legge nel pronunciamento del Consiglio di Stato in cui si aggiunge che «oltre a procedere autonomamente a dare ottemperanza al giudicato amministrativo, il commissario vigilerà, altresì, sulla condotta del Comune di Ponsacco, procedendo, qualora ravvisi colpevoli inerzie nell’attuazione del giudicato, alle segnalazioni alle competenti Procure della Repubblica e della Corte dei conti».

Parole che lasciano intravedere l’epilogo di una vicenda su cui pendono ancora alcuni ricorsi presentati dalla famiglia Cerretini, i proprietari dell’abitazione da abbattere, e che l’avvocato del Comune di Ponsacco, Giancarlo Altavilla, aveva chiesto durante la camera di consiglio al Consiglio di Stato di tenere in debita considerazione prima del pronunciamento per l’insediamento del commissario ad acta. In attesa di sviluppi ulteriori, però, l’amministrazione comunale ha portato avanti l’iter per l’abbattimento, proprio per evitare denunce per omissione d’atti d’ufficio da parte del commissario. Così, nei giorni scorsi, è stata recapitata l’ordinanza di sgombero ai Cerretini che hanno trenta giorni di tempo per liberare la casa vicina alla storica villa che si affaccia in via delle Colline per Legoli.

Una mazzata per i proprietari dell’abitazione a cui ora si aggiunge anche il pronunciamento del Consiglio di Stato a distanza di un mese e mezzo dalla camera di consiglio a cui ha partecipato anche Giorgia Baldan, legale di Fattorie Toscane, l’azienda agricola proprietaria di villa Riccardi Toscanelli che ha ribadito, in quella circostanza, la necessità di rispettare la sentenza del Consiglio di Stato e di accelerare le procedure per l’abbattimento.

Ora siamo al dunque e ci saranno da capire i tempi di attuazione di un provvedimento che lascia poche speranze ai Cerretini e a tutti quelli che sono stati a fianco della famiglia in queste ultime settimane. Soprattutto in estate, quando è stata organizzata una sorta di fiaccolata nel giardino della casa da abbattere in cui il messaggio all’opinione pubblica fu proprio quello di aspettare a emettere sentenze per via dei vari ricorsi presentati ancora dai proprietari.

Il fatto, però, è che ora dovrà essere rispettata l’ordinanza del Comune a cui poi seguirà l’inizio del piano di abbattimento. A meno che non accadono ulteriori episodi di una storia nata male che rischia di finire anche peggio.

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