Lutto
Pontedera, Modartech disegna il futuro: «Nuove sedi e abiti biorobotici»
Presentato il master in collaborazione con il polo della Scuola Sant’Anna.L’istituto di moda occuperà i locali di Villa Crastan e Centro per l’impiego
Pontedera L’alta formazione, l’industria, la ricerca e le nuove tecnologie. Sono tante facce della stessa medaglia che si concentrano in viale Rinaldo Piaggio, trasformandolo nella via dell’innovazione pontederese. Dove, passo dopo passo, nascono novità, si rinforzano sinergie, si creano alleanze che scommettono sullo sviluppo, sul progresso e soprattutto su opportunità di studio che vanno a braccetto con occasioni di lavoro. Si parte così da un nuovo master in fashion hi-tech pensato dall’istituto Modartech con il contributo della Scuola Superiore Sant’Anna ma si arriva a una rivoluzione di spazi e a un disegno complessivo e multidisciplinare che coinvolge i vari settori d’eccellenza della città. Dove il percorso di studi che punterà a formare professionisti in grado di applicare tecnologie intelligenti a prodotti esteticamente attraenti e funzionali è un tassello di un puzzle molto più grande.
Trasferimenti
Intanto perché la scuola di moda e comunicazione cresce in iscrizioni e abbraccia altre zone della città, affacciandosi, entro la fine dell’anno oltre la ferrovia, a Villa Crastan. E poi perché sul tavolo delle proposte l’idea è quella di prolungare le sue attività con aule e laboratori anche negli immobili della sede attuale del Centro per l’impiego, quando quest’ultimo verrà trasferito dall’altra parte della strada occupando l’ex foresteria Piaggio. Quest’ultima, grazie all’Agenzia regionale toscana per l’impiego (Arti) che veicola fondi governativi, sarà ristrutturata per un importo pari a sei milioni e 900mila euro.
Sviluppo
Ma non finisce qui. Se infatti per assistere a questa metamorfosi occorrerà aspettare almeno un paio di anni, decisamente più imminente è la rivoluzione del viale Rinaldo Piaggio. Con il Comune di Pontedera che fa da ago della bilancia a un sistema sinergico che investe su vari attori. «Siamo orgogliosi – dice il sindaco Matteo Franconi durante la presentazione del nuovo master pensato da Modartech – e soddisfatti di assistere a questo passo in avanti, simbolo di come l’unione tra pubblico e privato possa offrire potenzialità e cammini da esplorare. Come istituzione, ci stimola a fare sempre meglio e a spingere al massimo scommettendo sulla ripresa dei lavori all’atelier della robotica entro la conclusione del 2023. Una realtà dedicata alla ricerca, ai corsi e alle contaminazioni tra molti soggetti. A due passi l’uno dall’altro convivono Sant’Anna, Piaggio, l’istituto di Biorobotica e Pont-Tech. L’obiettivo che dobbiamo avere è farle dialogare, conoscersi. È coinvolgendo le nostre imprese con tutti gli strumenti che università e le attività che stanno in questo viale possono mettere a disposizione». Ed è il caso di Modartech, del suo master ma anche dell’intero suo progetto rivolto alla formazione dei giovani e al cambiamento creativo. «Con l’intento di aprirci alla città. All’industria – specifica il direttore Alessandro Bertini – ma pure al commercio e al centro di Pontedera puntando sui locali di Villa Crastan».
Collaborazione
Due binari che si incontrano e su cui corre il master, riconosciuto dal Miur che sposa moda e tecnologie della robotica. Un percorso formativo gestito da Modartech con specifiche lezioni erogate da ricercatori e ricercatrici dell’Istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e un comitato tecnico scientifico composto anche da diverse realtà leader nell’industria della moda, tra cui Herno e Pattern Group. In partenza nel 2024, per una durata complessiva di 9 mesi, il master svilupperà abiti e accessori con un approccio razionale e allo stesso tempo tecnologico, grazie all’utilizzo di sensori, materiali innovativi e processi di produzione avanzati, come quelli che caratterizzano le tecnologie indossabili. Smartwatch e activity tracker per le misurazioni delle attività sportive, ma anche guanti, occhiali, indumenti e accessori di moda realizzati con materiali intelligenti in grado di interagire con il corpo e misurarne i parametri. Rientrano nella categoria anche proposte utili alla riduzione del rischio di infortuni, fino alle soluzioni di biorobotica per le attività motorie. La parola chiave sarà sperimentazione e al termine del percorso di studi è previsto uno stage presso aziende selezionate in Italia o all’estero. «Grazie a questo stretto legame tra pubblico e privato – spiega Bertini – investiamo su uno spirito di squadra che faccia tendere sempre più all’eccellenza l’industria della moda Made in Italy, con una contaminazione tra cultura e creatività, tra manifattura e ingegno». l
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