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I primi 70 anni di “Fornaretto” a Santa Croce: «La nostra storia di pane dolcissimo»
I titolari: «Grazie a chi ci ha scelto nel tempo». Un compleanno festeggiato con un “gustoso” invito, offrendo ai clienti una colazione
SANTA CROCE SULL'ARNO. Messaggi, biglietti d’auguri e fiori. Tanti clienti hanno risposto all’invito dei titolari del panificio Fornaretto che ha tagliato un traguardo importante, 70 anni di attività. Un compleanno che Mauro Bozzolini, Angela Pasqualetti, Vincenzo Esultanza ed Elisa Dessì, co-titolari dell’attività, hanno festeggiato con un “gustoso” invito, offrendo ai clienti una colazione. Caffè, dolci e salati e anche un brindisi con le bollicine per tutti.
L’avventura di Fornaretto parte nel 1953, quando in via del Bosco (vicino al centro e alle concerie) viene fondato dalla famiglia Ulivieri un panificio specializzato in produzione di pane che fin dall’inizio punta sulla qualità, spiega Bozzolini.
«A partire dal 1997, quando i precedenti titolari sono andati in pensione, ho rilevato l’attività assieme a mia moglie Angela Pasqualetti – racconta Mauro Bozzolini – poco dopo sono subentrati anche Vincenzo Esultanza ed Elisa Dessì. Da quel momento abbiamo portato avanti una vera e propria scommessa: rendere il panificio un locale polifunzionale, ampliandolo più volte, anche per rispondere a rinnovate richieste e per stare al passo con i tempi». Più servizi, maggiore possibilità anche di resistere con la crisi e le difficoltà che soprattutto dopo la pandemia non sono mancate. «Oggi abbiamo anche un assortimento di dolci molto amati dai clienti e all’interno del locale ci sono posti a sedere in cui è possibile fare colazione, pranzare, richiedere dolci su ordinazione e organizzare piccoli rinfreschi e compleanni».
Il classico negozio di vicinato, punto di riferimento per tante famiglie, che con impegno continua a guardare avanti. Non è facile trasmettere un mestiere che richiede passione e impegno, oltre a qualche sacrificio. Le giornate e le notti sono lunghe. «Il mio orario di lavoro inizia alle 20 – spiega Vincenzo Esultanza – comincio a preparare il forno, poi alle 22, 30 inizia la panificazione». In piena notte arriva il socio, Mauro Bozzolini, il pane entra in forno, per ultime vengono sfornate le focacce. La mattina comincia l’altro impegno, quello collegato alla vendita dei prodotti, dal pane alla pasticceria, e quello del bar. Inizia anche la consegna delle forniture ai bar, alle pasticcerie ai negozi di alimentari.
«Facciamo anche qualche consegna di pane a domicilio – aggiungono – soprattutto a clienti anziani, clienti che si servono da noi da 30 anni e che ora avrebbero difficoltà a venire nel negozio». Il pane, nel sacchettino, lasciato al cancello o alla porta di casa, come si faceva un tempo, abitudine che “resiste” in alcune piccole comunità di provincia. Un mestiere, quello del fornaio, che ha visto molte trasformazioni e che non è facile da tramandare. «Non è semplice trovare giovani che vogliano fare questo lavoro – dicono i due titolari del Fornaretto – si avvicinano un po’di più gli stranieri, disposti a fare qualche sacrificio. In questa fase noi abbiamo deciso di non assumere altro personale, oltre ai collaboratori che abbiamo. Troppe incertezze, tanta burocrazia. Meglio andare avanti con prudenza. Per noi comunque questo resta un bel lavoro, che dà soddisfazione. Per questo vogliamo ringraziare tutti i nostri clienti e chi ha deciso di festeggiare con noi lo storico compleanno».
Nel corso degli anni Fornaretto non ha fatto mancare il sostegno alle iniziative per il paese, soprattutto durante il Covid. Ed è tra i protagonisti della festa dell’Amaretto santacrocese che l’anno scorso ha tagliato il traguardo delle 30 edizioni. E proprio nel 2021 con la ricetta degli amaretti di Angela Pasqualetti il panificio Fornaretto ha vinto l’amaretto d’oro, il concorso ideato e organizzato dalla Pro Loco di Santa Croce in collaborazione con il Comune e il Centro commerciale naturale.
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