Il Tirreno

Pontedera

L’evento

Vespa, a Pontedera sarà un raduno mondiale. «Attesi in 10mila, staffette pronte»

di Paola Silvi
Un raduno a Pontedera
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Un raduno a Pontedera

Il Club e la prima volta del World Day in città: «È la nostra Olimpiade»

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PONTEDERA. Un raduno che punge. E lascia il segno. Sarà quello che Pontedera ospiterà dal 18 al 21 aprile. È l’edizione 2024 del Vespa World Day, il più grande ritrovo mondiale dedicato alla madere di tutti gli scooter, all’icona delle due ruote, made in Piaggio, nata negli stabilimenti cittadini. E proprio all’Eicma, all’esposizione internazionale delle due ruote che in questi giorni sta andando in scena a Milano, è stato dato l’annuncio ufficiale. Il via all’organizzazione e alla cura di un super evento che di solito richiama 10mila Vespa provenienti da oltre 30 diversi paesi. Vecchio Continente al completo in testa ma anche vespisti che arrivano da location ben più distanti come Canada, Messico, Brasile e Argentina. Pronti a macinare migliaia di chilometri, in sella al mitico scooter, per partecipare a un sogno che viaggia su due ruote dal lontano 1946.

Ecco che Pontedera si prepara ad accogliere una vera e propria invasione di insetti durante il Vespa World Day. E se c’è ancora tanto tempo per pensare e coordinare la manifestazione, dal punto di vista aziendale e da quello istituzionale, al Vespa Club cittadino non stanno nella pelle. Perché non solo, per la prima volta, dopo i raduni in Svizzera, Portogallo, Inghilterra e Tailandia, tocca a Pontedera aprire le porte all’iniziativa ma anche perché questa coincide con il periodo in cui si festeggia, da tradizione, il compleanno della Vespa. «Il Vespa World Day a casa nostra - dice il vicepresidente del Vespa Club pontederese Eugenio Leone - con migliaia di vespisti che scorrazzeranno sulle nostre strade è un successo che arriva dopo anni in cui stiamo valorizzando il connubio tra la Vespa e la città. È il coronamento di un percorso, come vincere le olimpiadi. Una sfida impegnativa su cui scommettiamo con gioia e tanto lavoro». E le idee e l’entusiasmo non mancano. «Come Vespa Club - aggiunge Leone - contribuiremo con le nostre staffette che porteranno in tour per le strade della Valdera i partecipanti, con i classici scambi di fasce e le manifestazioni congiunte anche a livello sportivo. Penso alle gare di regolarità che potremmo predisporre e soprattutto mi immagino le grandi potenzialità che Pontedera offre. Qui è dove è nata la Vespa e qui è dove vivono i personaggi che hanno fatto la storia della Vespa».

E il vicepresidente snocciola nomi. Da Giuseppe Cau, oggi ultranovantenne, pluridecorato pilota di fama con la Vespa da competizione a Gianfranco Gemmi, Roberto Fusi, Giorgio Keller, collaudatori dagli anni Sessanta ai Novanta, simboli della Piaggio. Una vita in sella, ambasciatori della Vespa nel mondo. Ma c’è di più. Perché l’Eicma è stata anche l’occasione per presentare un altro evento motoristico che sarà sempre in città, stavolta il 4 e il 5 maggio. «Il Moto Club Pontedera avrà il piacere di organizzare - racconta ancora Leone - la prova unica del Campionato Motoraid nazionale, una prova di regolarità stradale di turismo sportivo ovvero una marcia di precisione, con controlli cronometrici e a timbro. La gara si svolge con moto storiche e moderne lungo un percorso prestabilito su strade di particolare interesse paesaggistico e culturale. Una sorta di Mille Miglia sulle colline della Valdera».

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