Toscana
Rapina nella tabaccheria di Titignano, spunta un terzo complice: il punto sulle indagini
Era stata arrestata una coppia, dubbi su chi guidasse l’auto. È emerso al volante non ci fosse la donna ma un'altra persona
Cascina C’è una terza persona coinvolta nelle indagini per la rapina da circa 3mila euro, avvenuta a settembre a Titignano. In un primo momento le indagini si sono focalizzate su due persone, un trentenne e una 37enne, poi arrestati dai carabinieri. Per l’accusa lui era entrato nella tabaccheria armato di coltello con una lunga lama in ceramica. Mentre lei lo aveva aspettato in auto con il motore acceso. Nel giro di due minuti il bandito prima ha ferito in modo lieve il titolare, poi ha preso soldi e “Gratta e vinci” per circa 3mila euro. Partendo dalle immagini riprese dalle telecamere, gli investigatori erano arrivati a farsi un’idea degli autori. Era quindi scattata la misura cautelare per Davide Barontini, 30 anni e la compagna di 37 anni. Arrestati con l’accusa di rapina aggravata in concorso e porto abusivo di armi, il primo è finito al Don Bosco, mentre nei confronti della donna sono stati disposti i domiciliari. Entrambi sono difesi dall’avvocato Luca Poldaretti.
Dalle successive indagini è emerso che probabilmente a guidare l’auto non era la donna ma una terza persona, un loro conoscente.
L’episodio risale al 18 settembre. Sono le 19, 30 quando, secondo l’accusa, nella tabaccheria di Michele Petrone, sulla Tosco Romagnola a Titignano entra Barontini. È incappucciato, il volto coperto da una maschera in plastica di colore nero lucido tipo “Halloween”. Indossa guanti rosa, ma soprattutto in mano ha un lungo coltello con lama di 10 centimetri. Il contatto tra i due inizia con una colluttazione che provoca una lieve ferita a una spalla del commerciante che viene medicato sul posto dal personale dell’ambulanza. Nel video si vede il rapinatore minacciare Petrone che, dietro al bancone, arretra e alza le mani tenendosi a distanza per evitare altri fendenti. Vengono aperti i cassetti e arraffato quello che sembra di valore. Sono due minuti di registrazione in cui vittima e bandito si fronteggiano con il coltello che compare tra i due. Con il bottino di soldi, sigarette e “Gratta e vinci”, il rapinatore scappa in direzione Pisa e sale sull’auto alla cui guida si sarebbe trovata la compagna I due sono stati trovati dai carabinieri nell’abitazione dove vive la donna a Cascina. Dopo la misura cautelare la donna si è difesa negando ogni responsabilità. I video che l’avrebbero ripresa sull’auto con il compagno risalirebbero a circa 30 minuti prima della rapina. Per cui le indagini vanno avanti per chiarire meglio le singole posizioni.l
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