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«Mezzo milione per i danneggiati»: Pontedera, ecco come chiedere il contributo

«Mezzo milione per i danneggiati»: Pontedera, ecco come chiedere il contributo

Il fondo messo a disposizione dal Comune è rivolto a commercianti e famiglie. «L’obiettivo è versare il denaro prima di Natale, chi fa i lavori non paga il suolo»

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PISA. Uno spiraglio di luce dopo il giovedì più buio che la città abbia mai vissuto da anni. Il Comune di Pontedera stanzia mezzo milione di euro per garantire un aiuto immediato e concreto a tutti coloro che, tra residenti e titolari degli esercizi commerciali, siano stati danneggiati dal nubifragio. Un tesoretto racimolato dalle proprie casse interne e in origine destinato alla salvaguardia ambientale che vuol rispondere ai bisogni dei cittadini. Una spinta a guardare avanti. Una ripartenza, in attesa che Governo e Regione definiscano termini e modalità dei risarcimenti.

«Quello che mettiamo in campo – spiega il sindaco Matteo Franconi – non è un supporto risolutivo, ma sicuramente è il nostro massimo sforzo per fare in modo che i pontederesi che hanno subito danneggiamenti dall’ondata del maltempo possano ricevere un sostegno che non sarà né alternativo né sostitutivo, rispetto a quello che confidiamo arrivi per i canali regionali e statali».

Una tantum subito per rialzare la testa insomma e per lanciare un messaggio chiaro di vicinanza. «Il Comune c’è e c’è da subito», sottolinea Franconi, spazzando via anche i dubbi sulla tempistica. Contro i meccanismi complessi della macchina burocratica «vogliamo – dice – che il contributo di ripartenza arrivi ai commercianti e alle famiglie nel tempo più breve possibile». Che tradotto significa prima di Natale.

«Ciò che ho chiesto agli uffici comunali – continua il sindaco – è di adottare un sistema snello, che si avvalga dell’autocertificazione e che garantisca la massima rapidità dell’erogazione». Così, nell’ottica di snellire ogni procedura, il percorso per attivare la quota di rimborso danni sarà semplice. Nello specifico chi ha dovuto affrontare particolari criticità a causa degli allagamenti e del maltempo dovrà caricare i moduli necessari e le prove fotografiche su un’apposita piattaforma online che, nell’arco di pochi giorni, sarà attiva. Destinatari della misura sono i commercianti e le famiglie. L’erogazione del singolo contributo sarà identica per categoria di utenza. Non sarà commisurata e proporzionata all’entità dei danni, la cui reale quantificazione richiederebbe esperti e un allungamento dei tempi, ma proporzionale al numero delle domande ammissibili in relazione alla capienza del fondo. Si potrà inviare la richiesta entro il 24 novembre. Dopo partirà una rapida verifica per validare le domande. E poi arriveranno i soldi.

«La natura del fondo che mettiamo a disposizione non risarcirà con esattezza i cittadini. La mossa è pensata – ribadisce Franconi – per non lasciare indietro nessuno. Tutti coloro che ne hanno diritto riceveranno risorse di ripartenza che non saranno certo un ristoro esaustivo ai problemi di chi ha rimesso migliaia di euro, ma che vuole essere una mano tesa che racconta quanto il Comune voglia essere accanto alla sua gente».

Ma non finisce qui. Perché da Palazzo Stefanelli arrivano altre tipologie di aiuti. Da quelli economici a quelli pratici. Tutti coloro che dovranno montare impalcature o altre strutture che serviranno per controllare la staticità del tetto, di grondaie e facciate, a rischio o deturpate dopo il violento temporale del 2 novembre, saranno esentati da pagare il canone di occupazione del suolo pubblico. E saranno predisposti sportelli ad hoc per seguire i cittadini nella compilazione delle domande.

«Un impegno e uno sforzo tutt’altro che scontato e banale e che condividiamo», commenta Mickey Condelli, presidente di Confcommercio Pontedera: «Sostenere la ripresa delle tante attività commerciali che hanno subito danni è un dovere – continua – ma l’attenzione del Comune e la tempestività nel trovare un ristoro per chi è stato danneggiato è indubitabilmente un primo significativo passo nella giusta direzione».

Un segnale importante anche per il responsabile sindacale di Confcommercio Provincia di Pisa Alessio Giovarruscio che invita i negozi, i locali e le aziende «a rivolgersi all’associazione – dice – per avere tutte le info necessarie e per presentare le domande di richiesta dei rimborsi».

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