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Volterra, ospedale invaso dai cantieri: due anni e mezzo di caos e disagi

di Andreas Quirici
Volterra, ospedale invaso dai cantieri: due anni e mezzo di caos e disagi<br>

L’Asl sta predisponendo i lavori per il miglioramento sismico da 7 milioni

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Volterra Per chi gravita all’ospedale di Volterra si profilano all’orizzonte due anni e mezzo non facili. Il Santa Maria Maddalena, infatti, sarà oggetto di lavori che dovranno iniziare e finire tutti nello stesso periodo, dall’inizio del 2024 alla metà, o settembre del 2026. Pazienti, ma soprattutto dipendenti e lavoratori in generale del complesso sanitario faranno i conti con cambi di viabilità e riorganizzazione interna delle attività. Alla fine, almeno si spera, la vivibilità nell’ospedale sarà migliore e più sicura. Ma, nel frattempo, ci sarà da soffrire.

Perché la situazione è già caotica. Ma con l’arrivo di tre cantieri per il miglioramento sismico verranno effettuati interventi all’ospedale, al versante e all’edificio denominato Cisalpino, dove si trovano le strumentazioni legate all’energia che alimenta la struttura. Si tratta di un investimento di circa 7 milioni complessivi che rientrano nei trenta di cui hanno parlato spesso i responsabili dell’Asl Toscana Nord Ovest sul fronte degli investimenti per Volterra. I sette milioni arrivano dallo Stato e sono legati al Pnc, il Piano nazionale di completamento che come il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) fissa le tempistiche in maniera rigida. In questa fase l’azienda sanitaria, dopo aver già assegnato le gare, sta provvedendo all’approvazione definitiva ed esecutiva dei progetti. Attività che si dovrebbe esaurire entro quest’anno per poi dare il via ai cantieri nei primi mesi del 2024. La scadenza, in questo caso, è settembre 2026. «Stiamo facendo riunioni pressoché quotidiane – dice il responsabile del procedimento relativo al coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione per lavori per il miglioramento sismico dell’ospedale – perché ci sarà da riorganizzare l’attività nei vari reparti e uffici del Santa Maria Maddalena quando interverremo sugli edifici».

Un lavoraccio per chi gestirà questi interventi. Disagi per chi cercherà parcheggio nell’area ospedaliera, o per chi ogni giorno andrà al Santa Maria Maddalena per prestare servizio ma anche per chi si dovrà orientare tra i vari edifici alla ricerca del posto giusto dove farsi ricoverare o sottoporsi a un esame clinico.

Senza contare che a Volterra è prevista anche la realizzazione della Casa della comunità, i cui fondi sono legati al Pnrr che prevede la fine dell’intervento entro la metà del 2026. E in aggiunta a questo c’è anche la nuova Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), un progetto di cui si parla da tempo e che per vari motivi, tra cui il raddoppio dei costi, non è ancora partito. Due gli stralci in cui è stato diviso il piano. In questo momento si sta approvando il progetto esecutivo del primo da 8,3 milioni già finanziati, ma la gara è ancora da fare. Più indietro il secondo stralcio, il cui costo è di circa 5,7 milioni. Ma in questo caso l’Asl Toscana Nord Ovest sta aspettando l’ok definitivo dal governo per la copertura finanziaria.

Situazione delicata, quindi, in un contesto già complicato. Di sicuro ci sarà da avere pazienza per questa invasione di cantieri che saranno avviati pressoché in contemporanea e, molto probabilmente, termineranno tutti più o meno nello stesso periodo. La speranza è che la fase di coordinamento sia il più possibile precisa e puntuale. Altrimenti recarsi all’ospedale di Volterra sarà un vero inferno. l


 

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