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Pontedera

Il programma

Pontedera, si accendono luci e addobbi del Natale. La prima scintilla è “Arte con gusto”

di Paola Silvi
Gli addobbi in corso Matteotti
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Gli addobbi in corso Matteotti

Dopo l’ondata di maltempo che ha colpito la città, inaugurazione prevista il 18. Ma questo fine settimana il Palp si trasforma nella cucina delle eccellenze

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PONTEDERA. Seguire il programma originario era impossibile. Il nubifragio che ha colpito Pontedera ha dettato altre priorità, tese a risolvere i danni e i problemi delle famiglie, dei commercianti e degli imprenditori ma non ha spento la voglia di reagire e tornare a mettersi in gioco.

Così, con un paio di settimane di ritardo rispetto alla data annunciata, le luminarie natalizie si accenderanno il 18 novembre alle 18. La città si illuminerà a festa e lo spirito del Natale, simbolo di rinascita, è già un segno concreto di ripartenza. Si volta pagina insomma. Non si dimentica ma si guarda avanti, con coraggio e determinazione. E si scommette non solo sulle luci ma sull’inaugurazione di un percorso che corre su due binari paralleli. Da una parte il format ormai collaudato di Natale ad Arte, dall’altra la seconda edizione di “Arte con gusto”, in scena al Palp Palazzo pretorio questo fine settimane e il prossimo. Sabato e domenica 11 e 12 e 18 e 19 novembre, dalle 16. 30 alle 20. 30 Gusti Valdera presenta un mix di eccellenze enogastronomiche e di opere pittoriche. Un viaggio tra colori, saperi e sapori che coniuga 31 protagonisti del cibo e delle cantine e 45 quadri di 22 autori collezionati dai fratelli Camillo e Roberto Ciabatti e donate al Comune.

«Abbiamo pensato – spiega Cristiana Bertini, responsabile per il Pnrr e la cultura dell’amministrazione pontederese – di prenderci alcuni giorni, prima di inaugurare le installazioni natalizie. Intanto ci concentriamo sulla rassegna Arte con gusto. Poi il Natale entrerà nel vivo con le luci in corso Matteotti e nelle piazze del centro, con i due alberi in piazza Cavour e in piazza Unità d’Italia. Dopo toccherà ai fili luminosi nelle frazioni e nelle vie perpendicolari al corso che completeranno, insieme alla mostra Scart, dal 7 dicembre al Palp, e alle opere d’arte diffuse, l’intera operazione» . Il Comune punta insomma sulla bellezza, sul coinvolgimento e sulla resilienza di tante realtà, dalle più grandi alle più piccole, che sanno fare squadra e partecipare a eventi di alto livello. «Arte con gusto – aggiunge il vicesindaco Alessandro Puccinelli – è una dimostrazione di impegno e coraggio dopo le giornate nere, che hanno danneggiato anche alcune attività presenti alla manifestazione. Penso a Fondemà, tanto per fare un esempio, che ha comunque trovato la forza per crederci, e ha creato un biscotto particolare, risultato di diversi prodotti tipici del territorio».

Sarà insomma l’artigianalità il fil rouge di Arte con gusto, alla scoperta dei segreti degli alimenti e del vino. Dal sublime cioccolato Angiolini alla pasta Caponi, dallo zafferano della società agricola Croco e Smilace all’azienda vinicola Degli Azzoni Avogadro.

«Incentivare la bellezza significa raccontare il nostro patrimonio culturale. E l’enogastronomia è arte artigiana da assaporare – aggiunge Enrico Bimbi, sommelier e consulente – grazie alla quale le persone mettono il cuore e le mani al servizio di realizzazioni d’eccellenza». Durante i due weekend, le degustazioni saranno gratuite, supportate dagli esperti della Fisar (Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori) .

«Da pagare – specifica Bimbi – sarà soltanto il calice e il portacalice da 5 euro. Ma le stanze del Palp accoglieranno anche le librerie cittadine con l’esposizione di testi a tema e la collezione di Camillo e Roberto Ciabatti, composta di 45 opere tra dipinti e grafica eseguite da artisti del Novecento. “Camillo, grande amante dell’arte, ha sempre sostenuto gli artisti della sua città: comprava le opere direttamente da loro o dal corniciaio di via Rossini -racconta la cugina Sabrina Marianelli – e con Roberto abitavano sul corso. Ho tanti ricordi di quella casa. E proprio loro hanno voluto donare la raccolta al Comune».
 

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