Il Tirreno

Pontedera

Il lutto

Pisa, l’ultimo saluto a Anna Romei. «Lascia il segno del fare concreto»

Una foto di Anna Romei quando era assessora in Provincia
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Una foto di Anna Romei quando era assessora in Provincia

Il ricordo dell’ex sindaco di Pisa Marco Filippeschi: «La rete delle sue relazioni era molto, molto vasta.Era un riferimento sicuro per tante altre donne, e non solo per l’impegno politico»

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PISA. Con una breve cerimonia e la benedizione della salma famiglia e amici hanno dato l’ultimo saluto all’ex assessora Anna Romei. Una breve commiato, rispettando le sue volontà. Per chi la conosceva trovarsi di fronte al feretro significa tornare indietro nel tempo, ripercorrere i tratti di vita avuti in comune con lei, morta a 67 anni, dopo un malore che ha lasciato tutti senza parole. Dalla camera ardente in questi giorni sono passati i compagni di una vita, ex colleghi di lavoro, così come esponenti del mondo della politica, sia Socialisti che legati alla storia del partito democratico.

Molte le testimonianze di vicinanza ricevute dalle famiglia in queste ore, e i messaggi lasciati sul libro delle visite al funerale. La ricorda anche l’ex sindaco di Pisa, Marco Filippeschi. «Anna Romei sarà ricordata come amministratrice del Comune di Cascina con Carlo Cacciamano e della Provincia con Gino Nunes e Andrea Pieroni, con responsabilità e risultati sempre molto importanti. Una donna impegnata e libera, competente e tenace, intelligente e creativa. Ogni suo impegno, quello politico, in materie diverse, come quello di lavoro, ha lasciato il segno per il suo fare concreto e per la capacità di tradurre in pratica la sua grande curiosità intellettuale e la sua cultura, di aggregare. Fare politica: questa è stata la sua grande capacità e vi ha dedicato e speso tutte le sue forze. La rete delle sue relazioni era molto, molto vasta e Anna era un riferimento sicuro per tante altre donne, e non solo per l’impegno politico», scrive. E ancora: «Ora dobbiamo essere vicini ai familiari di Anna, alle sue amiche e ai suoi amici più cari, con la promessa di far valere in questi tempi difficili l’esempio che ci ha donato» conclude Filippeschi. «La Provincia al tempo aveva un ruolo attivo per affrontare le crisi aziendali e mi sono trovata con lei su tanti tavoli, Anna ha sempre tenuto un profilo che portasse alla sottoscrizione di accordi con uno sguardo attento alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Uno sguardo materno anche quando mi disse che ero tremenda nella tenuta delle mie posizioni. Ciao Anna, la terra ti sarà lieve» scrive Tania Benvenuti, sindacalista che è stata per anni alla guida della Cgil.


 

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