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Pomarance, via a demolizione e ricostruzione della stalla del maneggio comunale

di Paolo Falconi
Pomarance, via a demolizione e ricostruzione della stalla del maneggio comunale

Il Comune ha affidato i lavori da 205mila euro per il Santa Barbara. Intervento finanziato con i fondi comunitari riservati alle strutture sportive

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POMARANCE. Una stalla da demolire, e poi da ricostruire, al maneggio comunale Santa Barbara di Pomarance. Il tutto è possibile grazie ai fondi comunitari del Pnnr riservati alle strutture sportive.

«Abbiamo individuato e successivamente colto – spiega la sindaca di Pomarance, Ilaria Bacci – questa opportunità che ci permette di porre in sicurezza la struttura. Gli interventi hanno un costo per un importo totale di circa 205.500 euro oltre all’Iva».

I lavori di demolizione, affidati all’impresa Ti.pe.co srl con sede legale a Montescudaio, partiranno a breve e presumibilmente si potranno concludere, con il rifacimento della stalla, non prima di aprile, tenendo conto anche delle probabili incidenze climatiche che ne ritarderanno l’esecuzione.

Gli otto cavalli che si trovano attualmente in quella parte di maneggio, non subiranno particolari disagi, visto che è stato deciso il loro alloggio in zona.

Ma in totale i cavalli e gli asini presenti all’interno del maneggio Santa Barbara sono una settantina e l’associazione che gestisce la struttura, Liberamente natural, è intenta a trovare i modi affinché i disagi siano minori possibile.

«Si rivolgono a noi – dice il presidente di Liberamente natural, Maurizio Boldrini – in molti della nostra zona, dai ragazzi agli adulti, ma anche i disabili per il loro percorso riabilitativo che portano avanti con noi. Vorremmo che i disagi fossero pochi per tutti loro, vediamo come poter fare».

L’associazione gestisce il Santa Barbara da marzo scorso, dopo essersi aggiudicata una gara indetta dall’amministrazione comunale che la legherà alla struttura per dieci anni. «I lavori alle strutture del maneggio non erano davvero più rimandabili – spiega ancora Boldrini – e già più di dieci anni fa, per esempio, ci furono inconvenienti soprattutto alle tettoie. La superficie interessata dagli interventi che iniziano ora è di circa 150 metri quadrati e interessa una decina di box. Quei cavalli che lì sono ricoverati troveranno alloggio altrove».

Il centro ippico comunale offre lezioni sella e carrozza trekking e passeggiate verdi a cavallo specialmente nel fine settimana, pensione e stallaggio, addestramento sia a sella che a carrozza matrimoni in carrozza, attività per i disabili, lezioni con i bambini oltre ai piccoli pony con i docili e disponibili cavallini di Monterufoli.

Ogni anno, da 11, a luglio si svolge una rassegna di questo cavallo che pare derivare da una razza estinta che viveva allo stato selvatico nota con il nome di “razza di Selvena”. Il nome è legato all’area di origine, che coincide con la riserva naturale di “Monterufoli-Caselli”. Il cavallo era usato, fin dal 1913, principalmente da commercianti, medici e fattori, che lo apprezzavano per la sua resistenza e capacità nel fondo.

Gli equini di questa razza Monterufolina, attualmente sono quattro, di proprietà dell’amministrazione comunale di Pomarance e il mantenimento di quegli esemplari è regolato da una convenzione siglata con l’associazione Cavallino di Monterufoli.

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