Gioco
Pontedera, montagne di rifiuti alluvionati nell’isola ecologica al mercato
Migliaia di ricordi di vita che finiranno in discarica tra macerie e fango. Tra le cose preziose per chi le ha accumulate libri, mobili e giocattoli
PONTEDERA. Quel che resta di un vecchio pendolo da cucina sembra guardare verso la cima della montagna dei rifiuti che le sta accanto. In alto, dal muro informe di plastica e legno tenuto assieme anche dal fango ormai indurito, spunta la ruota contorta di una bicicletta. La parete lascia intravedere la seduta di una poltrona, le lamiere di una tettoia e le ante di quello che dev'essere stato l'armadio di una cameretta. Alle porte di Pontedera, nella piazza del mercato, dove solo qualche settimana fa c'erano le giostre della fiera, sorge in questi giorni una “discarica” speciale. E' un cimitero dei ricordi perché qui vengono accatastati da venerdì tutti gli oggetti irrimediabilmente danneggiati dal nubifragio che ha colpito Pontedera nella serata di giovedì. Decine di tonnellate di rifiuti dormienti, in attesa di essere trasportati altrove per lo smaltimento. Un centro di raccolta straordinario che raggruppa tutto ciò che prima si trovava nei garage, negli scantinati, nelle taverne e che poi acqua e fango hanno rovinato. C'è un via vai continuo. I mezzi della Geofor, oltre una decina quelli che hanno mappato la città in lungo e in largo ieri e sabato e che hanno recuperato il materiale in disuso collocato sui marciapiedi dagli abitanti, arrivano uno dopo l'altro. «Stiamo piano piano ripulendo tutti i quartieri di Pontedera e le frazioni – conferma l'amministratore delegato Paolo Vannozzi – con la speranza che il vento e il maltempo ci diano una tregua».
Ma qui si fermano anche camioncini privati. La gente scende e parte la fase dell'addio. Il materiale viene trasportato e lasciato nella zona predisposta. Finisce in quel limbo dove aspettano migliaia di oggetti che nessuno butterebbe via consapevolmente ma che si limitano a sparire quando è arrivato il momento, per far posto ad altri. Le transenne che circondano quell'area e la delimitano si allargano ogni poche ore. Spazio c'è. Così la collina di detriti e memorie ormai perdute cresce. Su un lato del mucchio è appoggiata una valigia con le ruote che forse era blu. La cerniera è rotta e si vedono sulla superficie i residui di melma. E poi ci sono sacchetti, di tutte le misure, cesti di vimini, ombrelli accartocciati, reti per letti a una e a due piazze, poltrone ed elettrodomestici di vario genere. Due signori arrivano da Gello. Scaricano cd, vecchie musicassette, uno skateboard, qualche peluche e una piccola Vespa rossa giocattolo. «Sono inutilizzabili. Bagnati completamente, da buttare», dicono. E le macerie prendono il posto di cose che una volta erano usate, magari anche amate.
Testimoni silenziosi di un passato di cui si è avuto cura ma che ormai va lasciato alle spalle. Tasselli di puzzle di una quotidianità che scompare affogata dalla violenta pioggia di quel nero giovedì che invece rimarrà indelebile nella mente e nel cuore di tanti. «In tanti hanno bisogno di liberarsi dalla roba fradicia e ormai inutilizzabile», spiega Gianni Gozzi, dipendente della Geofor che presidia l'isola ecologica temporanea. «Vengono da La Borra, da La Rotta, da Pontedera. Chi può si organizza ma altrimenti ci sono tanti mezzi aziendali in giro sul territorio. Il servizio è straordinario e anche a qualche lavoratore è stato richiesto di fare gli straordinari». Si combatte l'emergenza insomma. «Ero a Genova durante l'alluvione del 2011, quando, anche in quel caso, le abbondanti precipitazioni provocarono esondazioni e piene. Certo, non c'è paragone sotto l'aspetto delle vittime e del disastro, ma pure quella volta – conclude – ci fu la raccolta di rifiuti ingombranti a domicilio». Da piazza del mercato poi gli oggetti abbandonati vengono trasferiti agli impianti di Geofor. «Dove i rifiuti – aggiunge Vannozzi - verranno distinti perché essendo stati a contatto con il fango non sono riciclabili. Il legno e gli elettrodomestici invece li recupereremo». Intanto dal Comune fanno sapere che il servizio andrà avanti per qualche altro giorno e chi avesse necessità di prenotare il ritiro a domicilio degli oggetti alluvionati può chiamare lo 0587299691.
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