Il Tirreno

Pontedera

Emergenza maltempo

Nubifragio a Pontedera: piscina comunale chiusa. Infiltrazioni d’acqua anche nella palestra Ipsia

La piscina comunale di Pontedera al palazzetto
◗
La piscina comunale di Pontedera al palazzetto

Liberate le ultime famiglie rimaste isolate a Treggiaia. Il sindaco Franconi: «Non lasceremo indietro nessuno. La sala operativa – dice – resta attiva e gli interventi proseguono»

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Si allagano le strade. L’acqua scorre veloce e inonda le piazze, i negozi, le aziende, le case. A Pontedera si aprono ferite che fanno venire in mente, per la portata della devastazione improvvisa, l’alluvione del 1966. La maggior parte di queste però sono sanabili e le squadre del Comune, della protezione civile e dei volontari, riescono a risolverle nell’arco di poche ore. Altre richiederanno qualche giorno in più. È il caso della piscina comunale ma anche della palestra dell’istituto superiore Ipsia Pacinotti che domani resteranno chiuse per permettere ai tecnici di risolvere i danni subiti dal nubifragio. «La sala macchine della piscina è andata sott’acqua – spiega il sindaco Matteo Franconi – e i sistemi di areazione e di riscaldamento sono saltati. È necessario fare ulteriori verifiche e far ripartire gli impianti». Stessa sorte tocca alla palestra dell’Ipsia dove la pioggia battente è passata dalle infiltrazioni ed è entrata a cascata dalle pareti sommergendo il parquet. «La Provincia è venuta a controllare la situazione – aggiunge Franconi – e prima possibile gli operai si metteranno al lavoro per risolvere le problematiche».

Nessuna criticità si riscontra invece ai cimiteri e nelle altre scuole. Così l’impegno di tanti salva dall’impasse e rende possibile un rapido ritorno alla normalità, limitando i danni di un flagello imprevisto. «Siamo riusciti a liberare – fa un resoconto il sindaco – anche le ultime tre famiglie isolate in una zona di campagna a Treggiaia e in abbiamo accolto oltre 180 richieste di cittadini. Ne restano ancora 40 a cui rispondere. Ma a queste persone che stanno aspettando voglio dire che abbiamo fatto davvero tutto quel che era possibile e immaginabile per difendere, con amore e dedizione, la nostra città da una valanga d’acqua che in tre ore ha scaricato la pioggia di un mese intero. Un evento eccezionale e per ciò stesso vigliacco, che ci ha colpito senza concederci il tempo e il modo di ripararci a prescindere da qualsiasi foglia stesse occludendo qualunque griglia di qualsivoglia fognatura. La fatica, l’apprensione e la rabbia di chi ha cercato, senza trovarlo, il nostro supporto per spalare il fango e togliere l’acqua mi accompagna ogni ora mentre sto provando a dare il mio contributo al sistema della protezione civile che stava, e sta, prendendosi cura dell’emergenza». E assicura: «non lasceremo indietro nessuno. La sala operativa – dice – resta attiva e gli interventi proseguono, ringraziando con affetto e gratitudine tutti coloro che ci stanno dando una mano».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa