Gioco
Razzismo in fabbrica, capo reparto spostato e contestazioni agli operai
Le mosse dell’azienda dopo la protesta con sciopero e presidio della Uilm Uil
SANTA MARIA A MONTE. Si allungano i tempi per la denuncia collettiva, nei confronti del capo reparto che ha offeso con frasi razziste lavoratori extracomunitari indossando poi una maglietta inneggiante al fascismo, che la Uilm Uil ha intenzione di presentare direttamente alla Procura del Tribunale di Pisa. Un episodio brutto quello accaduto alla ditta metalmeccanica Ristori di Montecalvoli, nel territorio di Santa Maria a Monte, che ha fatto molto discutere. Intanto dall’azienda sono arrivati i primi provvedimenti. Il capo reparto è stato spostato, mentre il delegato che si era scontrato con lui e un altro lavoratore della stessa zona della fabbrica metalmeccanica hanno ricevuto lettere di richiamo e contestazioni. E arriva anche un’interrogazione parlamentare sulla vicenda.
A Makhtar Tall, senegalese, rappresentante sindacale in quota Uilm Uil, è stato fatto presente che si è rivolto ad alcune colleghe in modo intimidatorio, alzando la voce anche con i vertici dell’azienda. All’altro operaio, invece, è stato contestato il rallentamento della produzione, origine della discussione. «Abbiamo 5 giorni di tempo per presentare le giustificazioni a quanto contestato – spiega Riccardo Bartoli, della segreteria provinciale della Uilm Uil – ma non faremo incontri. Inoltreremo i documenti via posta elettronica certificata». E sempre Bartoli spiega che, «dopo l’incontro con l’avvocato, inizieremo la raccolta dei documenti e delle testimonianze dei lavoratori che prenderanno parte alla denuncia collettiva che presenteremo in procura, molto probabilmente, la prossima settimana».
Continuano, nel frattempo, le reazioni a questo episodio. La sezione dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) di Santa Maria a Monte esprime «la propria solidarietà agli operai della Ristori, oggetto di frasi volgari e razziste da parte di un caporeparto dell'azienda. Questo personaggio, che ha ammesso l'episodio, non ha subito alcun provvedimento, cosa altrettanto grave. Siamo a fianco anche della Uilm provinciale, che ha deciso di intraprendere iniziative di denuncia e di lotta. E facciamo notare come si stiano moltiplicando fatti di questo tipo, frutto di un clima in cui, invece di dare piena espressione ai valori della Costituzione, si offrono sponde ai fascisti, che ci sono sempre stati e ci sono, ma se prima erano relegati nei sotterranei, oggi si palesano e ostentano la loro vergognosa appartenenza».
«Chiederemo al governo – dice Nicola Fratoianni, parlamentare di Verdi Sinistra – un impegno preciso e un intervento, ora con un’interrogazione parlamentare ai ministri del lavoro e dell’interno, perché sia fatta luce sugli episodi, si valutino i comportamenti avuti e siano presi gli adeguati provvedimenti».
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