Il Tirreno

Pontedera

Tribunale

Montopoli, nudo palpeggia la badante

di Pietro Barghigiani
Montopoli, nudo palpeggia la badante<br>

Pensionato condannato a 3 anni 4 mesi per violenza sessuale: non era la prima volta. La donna lo aveva registrato con un cellulare mentre le offriva soldi per avere rapporti 

2 MINUTI DI LETTURA





MONTOPOLI. Si toccava e palpeggiava la badante offrendole soldi per fare sesso. Non era la prima volta. E quando si ritrovò a subire l’ennesima avance pensò di girare un video con il cellulare. Le immagini non venne catturate, qualcosa rimase a livello audio.

È stata una delle prove entrate nel processo a carico di un pensionato di 75 anni che ieri pomeriggio è stato condannato a 3 anni e 4 mesi per violenza sessuale dal terzo collegio del Tribunale. Accogliendo la richiesta dell’avvocato difensore, Massimiliano Calderani, tre capi di imputazione sono caduti per difetto di procedibilità perché la querela era stata presentata fuori tempo massimo.

«Faremo appello perché il fatto a nostro avviso rientra nella fattispecie di lieve entità» annuncia il legale del pensionato che sul risarcimento del danno affronterà la partita nel civile. Il pm Miriam Pamela Romano aveva chiesto una condanna a 6 di reclusione.

Nella sua deposizione la badante dell’Est Europa (parte civile con l’avvocato Barbara Sani) aveva raccontato di aver ricevuto proposte sessuali. «Mi offrì soldi per fare sesso, chiedeva di toccarlo e di toccarmi» disse in aula. Gli episodi risalgono al 2019 quando lei aveva 39 anni ed era amica della figlia dell’imputato. La registrazione riguardava alcuni minuti che la scientifica della polizia ha “ripulito” dai rumori di fondo estraendo quelli che per l’accusa sarebbero comportamenti addebitati al pensionato con parole eloquenti sulla volontà di molestare la donna. «Facciamo sesso, ti pago, ti faccio regali, se vuoi ti sposo» erano le frasi attribuite dall’accusa al pensionato che, nudo, si sarebbe rivolto alla badante chiedendole un rapporto intimo. Un approccio registrato, ma che non sarebbe stato occasionale. In più circostanze la donna si sarebbe confidata con un’operatrice di una casa famiglia di Firenze riferendo degli assalti sessuali da parte del pensionato. E anche la testimonianza della donna, residente nel capoluogo regionale, aveva messo altri tasselli nel processo. Quando la figlia del pensionato era andata via di casa, la badante era rimasta con l’anziano. E da allora erano iniziati gli assaltil

Pietro Barghigiani

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web