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Il caso

Il Fucecchio calcio sotto inchiesta, Luca Lazzeri: «Gli sportivi ci aiutino»

di Marco Sabia
Coreografia bianconera allo stadio Corsini e Luca Lazzeri Presidente dell’Ac Fucecchio
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Coreografia bianconera allo stadio Corsini e Luca Lazzeri Presidente dell’Ac Fucecchio

L’appello del presidente bianconero indagato per false fatturazioni: «In questo momento il terremoto è passato, dobbiamo rimettere insieme le macerie e vedere cosa possiamo fare»

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FUCECCHIO. Il momento per l’Ac Fucecchio non è sicuramente dei più facili. Il presidente bianconero Luca Lazzeri è indagato con l’ipotesi di falsa fatturazione nell’ambito di un’inchiesta della guardia di finanza, che nei giorni scorsi ha fatto un blitz nella sede del club.

La società è comprensibilmente in mezzo a una corrente di un mare decisamente mosso, oltretutto senza la possibilità di fare piani a luogo periodo. Ma l’obiettivo è quello di non demordere, anche perché la volontà è quella comunque di lottare fino alla fine e mantenere la categoria. Lo stesso presidente lancia un appello: «La società ha 120 anni, cerchiamo di lavorare per rispettarla e portarla avanti. In questo momento il terremoto è passato, dobbiamo rimettere insieme le macerie e vedere cosa possiamo fare. Sicuramente proporremo delle azioni per avvicinare la gente, che potrebbe dare un aiuto facendo sì che i fucecchiesi facciano quadrato attorno alla squadra della loro città». Alcune donazioni, anche di piccole entità potrebbero far comodo per garantire il futuro prossimo, perché le difficoltà economiche ci sono e bisogna pensare a cosa accadrà da ora alla fine del campionato, Insomma, chiunque voglia dare una mano, è il benvenuto.

Più volte proprio Lazzeri aveva cercato di avvicinare altri investitori anche in passato, dovendo però continuare a tenere il timone dell’Ac Fucecchio con la sua “ciurma” storica. Ma il destino della squadra nel breve-medio periodo quale sarà? «Siamo iscritti a un campionato (quello di Eccellenza, ndr) con una quota d’iscrizione già interamente versata, per cui concluderemo in ogni modo la stagione: i giocatori sono con noi e speriamo di mantenerne il più possibile quando il primo dicembre si aprirà la finestra di mercato».

Perché – va detto – il rischio di una “diaspora” c’è e la necessità di reperire nuovi fondi va proprio nel senso di evitare una fuga dei giocatori e mantenere il livello qualitativo attuale. In caso contrario la dirigenza dovrà a sua volta individuare i sostituti, sperando di avere un budget a disposizione, sebbene esista una squadra juniores di ottima qualità, che però è composta da giovani che non hanno l’esperienza della categoria.

Al momento la truppa guidata da Lorenzo Dell’Agnello naviga in piena zona retrocessione con 5 punti in 6 gare, per cui anche da questo punto di vista la pressione c’è, in quanto da anni la dimensione naturale del Fucecchio è quella dell’Eccellenza, conquistata con una galoppata dalla prima categoria, guidata proprio da Lazzeri e soci. La sensazione è che per tutta la stagione i bianconeri dovranno destreggiarsi su due fronti paralleli – quello sportivo e quello finanziario/processuale – le cui conseguenze però sono destinate a intrecciarsi.

Già domani ci sarà un nuovo banco di prova in casa (alle 15 allo stadio comunale Corsini/Tre Archi) contro la Massese, che ha un punto in più del Fucecchio e che quindi si barcamena nelle stesse zone basse del girone A del campionato toscano di Eccellenza.

 

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