Gioco
Capannoli, Santo Pietro festeggia l’apertura del primo circolo Arci in paese
Coronato il lavoro di 2 anni dei volontari, inaugurato il “Belvedere”
CAPANNOLI. «Non solo un bar, ma un luogo di produzione di idee e iniziative, rivolto a tutto il paese». È partita sabato scorso sotto i migliori auspici l’avventura del nuovo circolo Arci “Belvedere”, il primo nella storia della frazione di Santo Pietro. I locali, nell’omonima piazza, sono il coronamento di un lavoro iniziato ormai oltre due anni fa, quando un gruppo di amici e compaesani si riunì all’insegna dell’animazione sociale, dapprima a sostegno di altre iniziative che da qualche tempo tentano di rianimare la frazione, come le manifestazioni dell’estate, poi come motore di eventi come il 25 Aprile.
«Siamo nati come banchetto alle feste del paese» ricordano alcuni di loro in questi giorni «ma adesso abbiamo anche una casa». L’inaugurazione, sabato, in compagnia anche del presidente di Arci Valdera Salvo Rinzivillo, della sindaca Arianna Cecchini e dell’ex sindaco Luciano Franchi, che si è buttato in questa avventura in qualità di presidente del circolo. «Dopo anni, anzi decenni, si festeggia l’apertura di un nuovo circolo Arci nel comune. Una festa di paese, una festa per il paese. Non solo un bar, molto molto di più – ha detto la prima cittadina –. Grazie a questa bella squadra che ci ha creduto, grazie a Luciano che si è nuovamente messo al servizio della propria comunità accompagnato da Anna, Cecilia, Federico, Franco ed Alessandra, che con generosità lo hanno affiancato fin dall’inizio».
A supporto dell’operazione, sul piano logistico, burocratico e non solo, anche la Casa del Popolo di Capannoli, col suo presidente Luca Pasqualetti. «Ciò che vogliamo essere e già siamo è un gruppo di persone che prova a fare la sua parte per rianimare il paese – spiega Franchi –. Qualcosa che vada oltre anche le piccole mura di questo nuovo e importantissimo circolo a cui abbiamo dato la luce, per portare avanti le nostre idee di socialità e anche solidarietà».
Idee che viaggiano sulle spalle di un’associazione, l’Arci, che anche in Valdera in questi mesi ritrova la bussola dopo alcuni anni difficili, Covid compreso, ma torna anche a veleggiare fra circoli che si rinnovano come quello di Montefoscoli, riaperto dopo i lavori di ristrutturazione a fine settembre, quello appena aperto a Santo Pietro e quello che, sabato prossimo, riaprirà dopo oltre un anno di stop a Pietroconti, a Pontedera. «C’è tanta voglia di rimettersi in gioco e l’associazione sta rispondendo – spiega il presidente Rinzivillo, eletto nel dicembre scorso –. Persone che dopo la pandemia hanno compreso l’importanza di luoghi come i nostri, hanno preso coraggio e si sono rimboccate le maniche. Per fare quello che abbiamo sempre fatto nei paesi, dove i circoli spesso sono gli unici punti di riferimento la sera, ma anche per i grandi slanci di solidarietà che ben si sono visti in occasione del Covid, fra raccolte di fondi e generi alimentari, sportelli al cittadino e alla digitalizzazione e quant’altro. Attività che grazie anche alla Regione Toscana e ai tanti progetti presentati speriamo di moltiplicare».
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