Il Tirreno

Pontedera

Suolo pubblico

Volterra, il locale viene multato perché ha aggiunto troppe sedie ai tavolini

di Andreas Quirici
Volterra, il locale viene multato perché ha aggiunto troppe sedie ai tavolini

La sanzione è arrivata dopo 15 mesi dall’accertamento. Per Volaterra e Mangiatoia 3 giorni di stop al suolo pubblico

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Il paradosso del suolo pubblico va in scena a distanza di un anno e qualche mese. A luglio 2022 la polizia municipale accerta il mancato rispetto della concessione in possesso del locale Volaterra con sanzione da poco più di 100 euro per qualche sedia in aggiunta a quanto permesso. Nelle ultime ore sull’albo pretorio del Comune di Volterra appare un’ordinanza di sospensione di tre giorni del permesso per il suolo pubblico efficace dal 24 al 26 ottobre. E il destinatario del provvedimento è il titolare, Jonni Guarguaglini, confermato presidente di Confesercenti Valdicecina, uno degli imprenditori che più si è speso per cambiare proprio il regolamento del suolo pubblico. «Tra l’altro nessuno mi ha ancora notificato l’ordinanza – dice – e il fatto che la sanzione accessoria, che mai era stata applicata, venga stabilita a così tanta distanza dell’accertamento mi pare imbarazzante per l’amministrazione comunale».

Il Volaterra non è l’unico locale al centro di questa vicenda. C’è anche il ristorante La Mangiatoia, il cui permesso per il suolo pubblico è stato sospeso negli stessi giorni stabiliti per il locale di Guarguaglini, quest’ultimo sanzionato perché durante i controlli gli agenti della Municipale avevano trovato tre sedie, invece delle due inserite nel permesso, per ciascuno dei sei tavoli sistemati di fronte all’ingresso. In quei giorni del luglio 2022 sono state sanzionate sei o sette attività del centro per gli stessi motivi. Quindi, nei prossimi giorni, è probabile che ne arrivino altre a così tanto tempo dall’accertamento».

Il suolo pubblico è un tema che ha incendiato la discussione politica a Volterra alcuni mesi fa, con interventi delle associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, oltre a quelli di amministrazione e opposizioni. Durante il Covid erano saltate un po’ tutte le regole e serviva una riscrittura del regolamento per far convivere bisogni degli imprenditori e decoro. «Ora siamo vicini alla riscrittura del documento – dice ancora Guarguaglini – e mi auguro che si possa arrivare a un testo che eviti gli equivoci, che utilizzi un linguaggio moderno in linea con una città dove le risorse economiche sono sempre meno, mentre le attività di ristorazione rappresentano sempre più un peso rilevante. Tutto questo tenendo ben presente il decoro. Ma una sanzione del genere, che arriva a distanza di oltre un anno, non credo sia educativa per un esercente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web