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Premio Gronchi, un’edizione all’insegna di bellezza e creatività

Premio Gronchi, un’edizione all’insegna di bellezza e creatività

Oggi la premiazione. Il sindaco: «Un’opportunità per i nostri talenti»

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PONTEDERA. È una tradizioni pontederese che ha radici lontane e richiami storici. Che racconta la creatività e riavvolge il filo della memoria rievocando la figura dell’illustre concittadino Giovanni Gronchi. All’ex Presidente della Repubblica dal 1955 al 1962 è dedicato il concorso istituito dalle Acli nel 1991.

Oggi, alle 17,30, nella chiesa del Santissimo Crocifisso, in piazza Curtatone e Montanara, saranno premiati i vincitori della 28esima edizione del Premio Gronchi – Città di Pontedera, organizzato dal nucleo Acli pontederese in collaborazione con l’amministrazione comunale e la Fondazione per la Cultura di Pontedera, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana e della Provincia di Pisa. In gara 21 artisti del territorio con una prevalenza spiccata di quote rosa.

Le stanze del Palp sono state invase, in queste settimane precedenti, da sculture, fotografie, acquarelli, quadri e video. Un trionfo della fantasia e della bellezza con un duplice obiettivo. Non solo diffondere la conoscenza dei linguaggi artistici contemporanei ma anche incrementare il dibattito culturale e coinvolgere artisti non solo pontederesi. Così il premio è sempre stato un fiore all’occhiello per la città.

«Questa edizione – confermano Grazia Mancini, presidente della giuria e il critico d’arte Ilario Luperini – è interessante per la qualità delle opere, per la varietà dei temi affrontati, per l’importante presenza femminile, per la provenienza degli autori e per la molteplicità delle proposte stilistiche». Tanti motivi che si toccano con mano e riscaldano cuori, menti e sguardi. Un’escalation di rappresentazioni dove oltre all’estetica, gli artisti si confrontano con tematiche attuali. Le traducono attraverso colori, forme e discipline che aprono orizzonti nuovi e sempre diversi sul dialogo e lo sviluppo culturale. «Perché l’obiettivo di questa storica iniziativa – scrive non a caso il sindaco Matteo Franconi nella prefazione del catalogo in cui sono racchiuse le opere – è quello di offrire nuove opportunità di crescita per favorire soprattutto la creatività e il talento di giovani artisti, la loro collaborazione con le istituzioni culturali nella realizzazione di opere d’arte che promuovano la relazione fra soggetti portatori di sensibilità differenti».

Per decenni il Premio Gronchi ha portato a Pontedera la vivacità delle idee e ha tenuto alto il valore della libera espressione, coniugando, fra l’altro, le arti visive e la musica, in collaborazione con Acli Arte e Spettacolo. Tanto che la manifestazione di chiusura si arricchirà di alcuni interventi musicali a cura dell’associazione culturale San Francesco di Pisa. E per chi non avesse ancora avuto la possibilità di visitare la mostra potrà ancora farlo, al Palp, dalle 16 fino alle 17, 30, quando inizierà a premiazione.
 

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