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Palaia, il sindaco attacca: «Da Belvedere progetti discutibili che fanno gli interessi di pochi»
Gherardini replica a Crecchi e annuncia la sua presenza all’assemblea pubblica
PALAIA. «Non ci interessa la polemica strumentale, la difesa delle rendite di posizione, e siamo indifferenti agli attacchi personali e scomposti, che definiscono solo chi li muove. Crediamo che l’interesse generale di un territorio non possa essere immolato sull’altare di alcuni progetti molto discutibili e che vanno solo nell’interesse di pochi». Il sindaco di Palaia, Marco Gherardini, torna sullo scontro con Belvedere, innescato dalle osservazioni presentate dal suo Comune rispetto ai due progetti (ampliamento della discarica e costruzione di un ossicombustore a Legoli) per in quali è in corso il Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale ). Una presa di posizione, quella dell’ente palaiese, che aveva scatenato nell’ordine la dura replica del presidente di Belvedere Spa, Silvano Crecchi, che aveva attaccato lo stesso Gherardini, poi la presa di posizione di 10 sindaci della provincia, che si erano schierati al fianco del loro collega , e infine la controreplica di Crecchi, che di fatto aveva ribadito il concetto, rispondendo per le rime anche agli altri sindaci.
Alla vigilia dell’assemblea pubblica, in programma domani sera a Montefoscoli, torna ad intervenire Gherardini: «È davvero molto importante che si sia aperto un approfondito confronto pubblico sulle tematiche ambientali e sulla gestione dei rifiuti: abbiamo infatti tutti la responsabilità di lavorare per il miglior futuro possibile per il nostro territorio, specie quando poi da alcune scelte non si può certo più tornare indietro. E su questo l’amministrazione comunale di Palaia ha detto cose chiare che faremo valere in ogni consesso decisionale. L’ampliamento della discarica è stato bocciato solo pochi mesi fa dalla Regione perché, come si legge a chiare lettere negli atti regionali, “costituirebbe un sacrificio ambientale non giustificato da adeguate motivazioni relative ad esigenze da soddisfare e non si pone quindi in una logica di proporzionalità fra consumo delle risorse e benefici per la collettività”. Ripresentare di nuovo un progetto di allargamento con una riduzione risibile dei quantitativi di smaltimento dei rifiuti previsti e che non tiene affatto conto delle criticità evidenziate nel corso del procedimento già chiuso con il diniego, è solo poco riguardoso del ruolo e delle funzioni delle autorità competenti. Non solo, per le quantità proposte il progetto di allargamento si configura addirittura come una nuova discarica e manca di una valutazione corretta delle conseguenze ambientali e sanitarie». Secondo Gherardini «non si va da nessuna parte se lo sviluppo economico manca di questa sensibilità sociale e sanitaria che dovrebbe invece essere uno dei punti cardine per ogni autorizzazione di tipo ambientale».
Per il sindaco di Palaia «nel dibattito pubblico è ormai un’evidenza poi che sull’impiantistica il nostro territorio ha già dato fin troppo negli anni. Un piano regionale dei rifiuti che in fase di approvazione non tenga conto di questo e che vada magari a posticipare ancora una volta il necessario riequilibrio fra le varie zone della Toscana non crediamo che vada incontro alle aspettative e ai bisogni dei cittadini. Infine la proposta di impianto di ossicombustione non presenta una sufficiente maturità sperimentale. A questo riguardo regnano solo incertezze e ricorsi ai tribunali. Mentre la realizzazione avrebbe conseguenze ambientalmente e socialmente impattanti in modo grave e definitivo su un territorio già sottoposto a forti pressioni impiantistiche». Alla luce di tutto questo «l’amministrazione comunale parteciperà quindi con molto piacere all’assemblea a Montefoscoli sulle politiche dei rifiuti. Un’occasione importante di confronto e partecipazione». l
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