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Pontedera, denunciati i due giovani in fuga dopo il folle inseguimento su un’auto rubata
Sono arrivati a Ponsacco per scappare dalla polizia e dalla Municipale
PONTEDERA. È finita la fuga dei due giovani che pochi giorni fa hanno seminato il panico in auto tra Pontedera e Ponsacco. Gli uomini del commissariato e della polizia municipale hanno indagato fino ad arrivare a denunciare in stato di libertà un giovane di origine nordafricana, già noto alle forze dell’ordine, e un suo coetaneo originario del Sud America. Tutti e due sono residenti in Valdera. I reati contestati a entrambi sono ricettazione e detenzione di sostanze stupefacenti. I due viaggiavano, insieme a un terzo ragazzo (subito fermato dalle forze dell’ordine), su un’auto risultata rubata abbandonata di fronte al circolo Toniolo dove si sono liberati di un panetto da un etto di hashish.
Sei giorni fa i tre erano stati seguiti da una poliziotta libera dal servizio che li aveva notati sulla vecchia Fiat Punto rubata il giorno prima. L’agente aveva allertato i colleghi del commissariato che, con quelli della Municipale stavano organizzando un posto di blocco a La Borra. Alla vista delle forze dell’ordine, però, il ragazzo alla guida invece di fermarsi ha accelerato proseguendo in via Valdera P verso Ponsacco. Così, tra alta velocità e zig-zag per evitare le altre auto, l’inseguimento è proseguito nel centro della cittadina del mobile dove una volante della polizia stava attendendo per capire quale punto sarebbe stato il migliore per riuscire a intervenire.
Tutto poi si è svolto in pochi minuti tra il palazzo comunale e il circolo Toniolo. L’auto del commissariato ferma in mezzo alla carreggiata, la Punto che arriva e si ferma tallonata dalla Municipale di Pontedera. I tre sportelli che si aprono e i giovani che cominciano a correre.
Due fuggono liberandosi della droga. Il terzo viene preso ma cerca di liberarsi. E nella colluttazione un poliziotto viene colpito al volto per poi essere medicato dal personale sanitario. Per il giovane, risultato incensurato, scatta la denuncia con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ricettazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso. Subito emergono elementi in grado di individuare gli altri due, anche grazie alle numerose telecamere presenti nel centro di Ponsacco. E a distanza di pochi giorni è arrivato l’epilogo.
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