Sicurezza
Ztl a San Miniato, nuovi orari e varchi ma scoppia la protesta
Incontro tra Comune e residenti in centro che chiedono attenzione. «Creata una spaccatura tra noi e chi abita nelle altre zone della città
SAN MINIATO. Nuova Zona a traffico limitata (Ztl) più «a misura d’uomo». Ma soprattutto per l’intero capoluogo, non solo per il centro storico. Perché «è bene ascoltare i commercianti, ma sotto la Rocca ci sono anche i cittadini». È questa una delle richieste più pressanti fatte dai residenti del centro l’altra sera all’incontro organizzato dall’amministrazione comunale per fare il punto sui varchi. Molte le proposte ma anche qualche preoccupazione da parte di una comunità che, per certi versi, si sente «spezzata», sempre più alle prese con disagi, come la sosta selvaggia che, di colpo, si sono semplicemente trasferiti.
Le novità
A spiegare alcune delle ipotesi già prese in esame per il nuovo regolamento sono stati il sindaco Simone Giglioli, la sua vice Elisa Montanelli e il comandante della polizia municipale, Dario Pancanti, reduci da un incontro nel pomeriggio coi commercianti. «Abbiamo recepito numerose osservazioni, di cui alcune ci convincono – ha detto Giglioli –. Al più presto daremo il via all’iter di stesura del nuovo regolamento, poi servirà l’ok dal Ministero». Le principali novità riguarderanno due nuovi varchi, in via della Cisterna (in entrata) e in via Battisti (in uscita). Nel primo caso per riaprire la strada oggi a fondo chiuso, nel secondo per impedire che i vari “furbetti” approfittino, con appena 50 metri contromano, di entrare nella Ztl abusivamente. Modifiche però comprenderanno anche i giorni e gli orari. «Ci siamo accorti che alcuni orari di attivazione dei varchi potevano essere posticipati – ha spiegato Montanelli –. Oggi si attivano dalle 20 alle 5 in primavera ed estate durante i giorni feriali in zona A e tutti i giorni a giugno e luglio in zona B dalle 20 all’una. La proposta sarebbe di portare l’apertura alle 21,30. Quanto all’orario delle 14 per i festivi, vorremmo portarlo alle 16. Questo permetterebbe alle persone di fare le proprie commissioni ed acquisti di ritorno da lavoro».
I venerdì d’inverno
Altra ipotesi lanciata quella dell’estensione al venerdì, in inverno. «È il giorno più critico – aggiunge Giglioli –. Sul fronte parcheggi selvaggi si nota la differenza». Secondo Montanelli, «quanto alle seconde case non affittate, i proprietari, pure se non residenti, potranno chiedere un permesso fino a tre mesi». In studio un sistema di pannelli digitali per fornire informazioni anche su parcheggi disponibili nelle varie zone del centro. Mentre restano le sanzioni per coloro che, a Ztl attiva e già dentro il centro, ne escono. «C’è una proposta in parlamento che vuole eliminarle, se passerà saremo i primi ad attuarla – ha detto Pancanti –. A oggi abbiamo introdotto una tolleranza di pochi minuti per chi di passaggio entra ed esce mentre si attivano i varchi».
La protesta
Se sugli orari i presenti si sono trovati più o meno d’accordo, fatta eccezione per la Ztl notturna che divide fra chi la vuole «a salvaguardia delle orecchie e del sonno» e chi la vede come il fumo negli occhi, al centro delle polemiche resta l’estensione dell’area, che in molti vorrebbero allargata a tutto il capoluogo. C’è chi parla di «discriminazione fra i cittadini» come il residente Roberto Giglioli. Mentre Monica Fiaschi fa notare che «i commercianti sono stati ascoltati e le proposte recepite. E i cittadini? Li ascolterete mai?». C’è poi chi, come Gianluca Dragani, punta il dito sulle nuove zone grigie della sosta selvaggia, appena fuori dai varchi: «Dopo le richieste di intervento delle forze dell’ordine in via Carducci io continuo a chiedere contezza delle decisioni su questa gestione della Ztl. Le risposte sono state di mera circostanza. La sosta selvaggia crea problemi di sicurezza ai residenti a causa dell’impossibilità del passaggio dei mezzi di pubblico soccorso». Per un altro residente, Giuseppe Lotti, «San Miniato è una strada unica. Il centro è fatto di rapporti personali, genitori e figli che abitano da una parte all’altra del centro, amici, parenti. Una comunità che viene spezzata da una Ztl che riguarda solo un pezzo del centro. Oltre ai commercianti si ascolti anche i cittadini che lo vivono».
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