Toscana
Muore a 16 anni, il padre: «Grazie a chi ci è stato vicino in questi mesi di angoscia»
Cascina: Benedetta Rossi fino allo scorso anno frequentava il terzo anno dell’Istituto Santoni di Pisa per diventare estetista
CASCINA. Benedetta non ce l’ha fatta. La sua battaglia contro una malattia che non perdona, affrontata con coraggio, è finita ieri mattina all’alba presso l’Hospice di via Garibaldi, a Pisa, dove la giovanissima studentessa di Santo Stefano Macerata era ricovera da un paio di giorni.
«In queste ore che non so neanche come definire – afferma babbo Gabriele, distrutto dal dolore – voglio ringraziare tutti coloro che in questi lunghi mesi fatti di attese, angosce, trepidazioni, piccoli passi avanti ed indietro, ci sono stati vicini, ci hanno aiutato anche economicamente per affrontare un percorso che purtroppo è finito con la perdita della nostra adorata figlia».
Benedetta Rossi aveva 16 anni e fino allo scorso anno frequentava il terzo anno dell’Istituto Santoni di Pisa per diventare estetista. Viveva una vita normale, quella di una studentessa brillante con la passione per lo sport, condivisa con il padre, andata in frantumi il 14 novembre del 2022. Benedetta, una ragazza dal carattere solare con tanti amici, accusa improvvisamente un problema a un ginocchio. La prima diagnosi non rileva niente di preoccupante, ma successivamente, una nuova complicazione, questa volta a un piede, mette di fronte ad una diagnosi molto complessa. «Mia figlia – raccontò il padre alcune settimane fa – venne immediatamente ricoverata all’ospedale Meyer di Firenze, fu operata e lì iniziò il nostro calvario fatto di terapie e di speranza».
Babbo Gabriele Rossi, 48 anni, magazziniere alla Lidl di Pontedera, dovette chiedere l’aspettativa dal lavoro e insieme a mamma Elisa Mariancini si trasferirono di fatto a Firenze per non lasciare sola la loro ragazza, ospitati gratuitamente nella struttura Tommasino Bacciotti di Firenze. Ma le spese per far fronte alla quotidianità erano tante, compresa anche buona parte della riabilitazione di Benedetta, e per la famiglia non c’era neanche la possibilità di tornare a casa perché in quel momento Benedetta doveva affrontare ancora diverse e impegnative cure, ma soprattutto non era in grado di salire le scale che si trovano all’interno della loro abitazione cascinese. E così un gruppo di amici mise in piedi in poche ore una sottoscrizione per aiutare Benedetta e i suoi genitori a superare un momento molto critico. Tra i primi a far sentire il loro abbraccio ai coniugi Rossi fu Davide Falcone, un amico di famiglia, che attivò una raccolta di fondi sulla piattaforma GoFundMen, mentre le condizioni di salute di Benedetta, nonostante le cure, peggioravano di giorno in giorno, terminate con una tragedia che ha lasciato attonita una intera comunità. Tanti i messaggi di cordoglio scritti da amici e conoscenti sulla pagina social di Benedetta.
«La nostra giovane Fenicottera – queste le parole di Cristina, un’amica che si è affidata a Facebook – ha combattuto fino alla fine ma come ci insegna la vita, non sempre si può vincere contro avversari più forti di noi. Orgogliosi di te e della tua famiglia. Un abbraccio grande». La salma di Benedetta è stata composta nelle cappelline della Misericordia di Cascina, mentre l’ultimo saluto si terrà domani (domenica 8) alle 15,30, nella chiesa di San Casciano, all’interno di quella parrocchia che l’aveva vista crescere ed affacciarsi alla vita.
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