Gioco
La partita di calcio fra 13enni finisce 18-0: ecco cosa è successo in provincia di Pisa
Scalpore per il pesantissimo ko della Stella Rossa contro l’Oltrera a Castelfranco. La spiegazione della dirigenza: «Il divario era davvero troppo grande per evitare una situazione del genere»
CASTELFRANCO DI SOTTO. Un risultato di 18-0 che fa scalpore. È quello maturato sabato 30 settembre nel campionato Esordienti B provinciali, nati nel 2010, sul campo sportivo Marabotti di Castelfranco tra i padroni di casa della Stella Rossa e l’Oltrera di Pontedera. Un divario incolmabile tra le due squadre che, come spesso accade, suscita perplessità e discussioni su cosa sia meglio tra continuare a segnare reti agli avversari, oppure fare la cosiddetta “melina” per evitare un tabellino pesante.
«Difficile dirlo – spiega il direttore sportivo dell’Oltrera, Edoardo Pennati – perché in questi casi una giusta ricetta non c’è. Di sicuro i nostri ragazzi sanno come ci si comporta per evitare di umiliare gli avversari. Hanno esultato solamente dopo le prime due o tre reti. Poi addirittura applaudivano il portiere della Stella Rossa quando faceva una parata. Però facciamo calcio e il divario era davvero troppo grande per evitare una situazione del genere».
Sull’altro fronte, quello degli sconfitti, la delusione è grande. Ma è altrettanto palese che il problema maggiore sia per l’autostima dei ragazzini di 13 anni, molti dei quali si sono affacciati al mondo del pallone da poche settimane. «Abbiamo formato questa squadra quest’anno dopo nel recente passato i nati nel 2010 non c’erano nella Stella Rossa – dice il direttore generale, Mario Troiano – ma la stiamo ancora costruendo e molti dei nostri giocatori sono alle prime armi con questo sport. Si stanno allenando e si divertono. Ma davanti a questi risultati non è facile andare avanti».
Uno sport, quello del calcio, soprattutto a livello giovanile, che è molto cambiato rispetto a qualche anno fa, quando ogni paese aveva la sua squadra, le famiglie non erano tenute a sborsare centinaia di euro all’anno, le rose delle formazioni erano comunque contenute e in grado di dare a tutti la possibilità di divertirsi correndo dietro a un pallone.
E dire che la prima partita contro il Romaiano, i giovanissimi B della Stella Rossa l’avevano vinta per 3-2. Poi, però, davanti a una delle realtà più importanti del calcio giovanile di questa zona sono emerse tutte le differenze. «Spesso si verificano queste circostanze – riprende Pennati, soprattutto in categorie come quelle degli Esordienti o dei Giovanissimi – ma i nostri allenatori insegnano come evitare di andare al tiro con troppa frequenza». Soluzioni che, evidentemente, nella partita di sabato al Marabotti di Castelfranco non hanno funzionato al meglio. O, più semplicemente, non è stato possibile fare diversamente. «In realtà – aggiunge Troiano – il nostro obiettivo è insegnare a questi ragazzini il gioco del calcio e vogliamo andare avanti. Ma risultati del genere non facilitano il compito dell’allenatore e minano la fiducia dei calciatori. Credo che da parte nostra occorrerà un confronto con le altre società del girone, perché quello che è accaduto sabato non fa bene a nessuno».
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