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Schedina vincente

Fucecchio, vincita milionaria con due euro. E parte la caccia al fortunato

di Marco Sabia
Fucecchio, vincita milionaria con due euro. E parte la caccia al fortunato

La schedina del “10eLotto” compilata alla Tabaccheria Borghi in piazza Montanelli. Il titolare: «Non ho idea di chi sia, questa vincita mi ha emozionato»

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FUCECCHIO. Ieri mattina Fucecchio si è svegliata con un nuovo milionario. Con una giocata da 2 euro al 10eLotto, infatti, un giocatore si è portato a casa la bellezza di due milioni di euro. Il vincitore o la vincitrice per adesso rimangono ignoti, mentre si sa dove la giocata è stata fatta: alla Tabaccheria Borghi di Simone Borghi in piazza Montanelli, proprio nella piazza centrale della città.

Si tratta della vincita più cospicua per quest’attività nata nel 1959 da Aladino Borghi, il padre dell’attuale titolare: in passato erano già stati portati a casa un 5+1 da quasi 400.000 euro al Superenalotto, un Win for Life (4mila euro al mese per 20 anni) e un Gratta e Vinci da 100.000 euro. Ma nessuna di queste vincite si avvicina a quella più recente, tenendo ben conto del fatto che portare a casa tali somme è molto molto difficile.

La giocata vincente risale a venerdì scorso e si tratta di un 10 (combinazione 2-3-6-21-42-45-61-62-78-8; per centrare un risultato del genere le possibilità sono molto basse - una su 30.963.246 – per cui la dea bendata si è sicuramente impegnata per premiare Fucecchio.

«È una bella notizia – racconta Simone Borghi -. Mi domandavo in quale ricevitoria fosse accaduto e poi quando ho scoperto che era la mia, mi sono emozionato». Ma c’è qualche “sospettato”? «Sinceramente no – continua Borghi – perché qui entrano continuamente persone a giocare e di certo non potrei ricordarmi tutti quelli che giocano una combinazione da due euro. Di sicuro chi ha vinto ha realizzato un sogno; sono felice di poter metaforicamente e idealmente condividere queste emozioni con chi ha vinto, è una soddisfazione anche per me».

Borghi quasi si schernisce per questa dose inattesa di notorietà ma poi si lascia andare parlando del padre: «Mi piacerebbe che fosse ancora qui, perché emozioni del genere le avrebbe vissute con grande trasporto, ne sarebbe stato estremamente felice».

Nessuno ovviamente è passato in tabaccheria con la giocata vincente e difficilmente lo farà: i vincitori hanno 60 giorni di tempo per procedere con la richiesta di riscossione e nel caso di importi molti rilevanti si deve seguire una procedura particolare, che può comportare di compilare una serie di moduli e doversi recare a Roma all’Ufficio Premi, oppure in una filiale di Banca Intesa.

Ma al netto degli aspetti tecnici, d’ora in poi e per un po’ di tempo Fucecchio sarà animata dalla curiosità di scoprire il volto o il nome del baciato dalla fortuna: “Ma sarai mica te?”, dice scherzando un avventore della tabaccheria, con l’altro che gli risponde che se fosse lui, adesso sarebbe già su qualche bella spiaggia caraibica a godersi l’inaspettato denaro. E chissà quanto ne discuteranno i capitellisti di piazza Montanelli, i pensionati che si ritrovano ogni giorno nel centro cittadino per parlare del più e del meno. Oggi, sicuramente, la prima battuta con la classica ironia dissacrante del capitellista sarà riferita al misterioso fortunato.


 

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