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Agricoltore morto nella caduta col trattore: archiviazione per un imprenditore

di Pietro Barghigiani
Agricoltore morto nella caduta col trattore: archiviazione per un imprenditore

Castelnuovo Val di Cecina, il proprietario del mezzo era stato indagato per omicidio colposo. L’incidente si verificò la mattina del 19 marzo 2022

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CASTELNUOVO VAL DI CECINA. Non ci sarà alcun processo per stabilire eventuali responsabilità nella morte di un agricoltore, padre di due figli, finito con il trattore in un dirupo la mattina del 19 marzo del 2022.

Il gip Susanna Messina ha accolto la richiesta del pm Aldo Mantovani archiviando le accuse nei confronti del proprietario del mezzo agricolo indagato per omicidio colposo. I familiari di Francesco Moni, assistiti dall’avvocato Eleonora Antonuccio, si erano opposti alla richiesta di archiviazione sostenendo che ci fossero elementi per arrivare a un processo in cui chiarire i fatti. Il gip non ha ravvisato elementi sufficienti per un’ipotesi di ragionevole previsione di condanna e ha firmato l’archiviazione.

L’indagato, amico e anche lui agricoltore, era assistito dall’avvocato Silvia Matteucci. Il corpo di Moni, sposato e padre di due figli di 7 e 10 anni, venne trovato in un fondo a un dirupo del podere Poggetto.

Uscito di casa per andare nel suo campo, l’agricoltore alle 7, 30 si era messo alla guida di un trattore che non era suo come proprietà, ma lo era nell’accessibilità.

L’area su cui stava lavorando era di sua proprietà, ma non il mezzo agricolo, intestato a un piccolo imprenditore di Castelnuovo Val di Cecina che ai carabinieri arrivati sul posto dopo l’incidente aveva dichiarato: «Francesco è salito sul trattore a mia insaputa, non lo avevo autorizzato». Il 48enne morì sul colpo per la rottura dell’osso del collo. Sposato con Agnese e padre di due figli, Moni era nato a Volterra. In zona abitano numerosi familiari originari della Sardegna. Arrivati dalla Sardegna negli anni Sessanta, i Moni si erano stabiliti in zona entrando in sintonia con luoghi e persone grazie al rispetto e a una dedizione al lavoro riconosciuta negli anni Una scomparsa che aveva scosso la comunità locale.

Un dolore condiviso che aveva portato alla nascita di un’associazione per stare vicino, anche in maniera concreta, alla famiglia di Francesco Moni. Si chiama “Gli amici di babbo Francesco”.

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