Sicurezza
Una cittadella del cane: via libera a pensione, percorso salute e cimitero
Casteldelbosco, in vendita un’area di 30mila mq. C’è il permesso a costruire
MONTOPOLI VALDARNO. «In paradiso si entra per favoritismo. Se si entrasse per merito, tu resteresti fuori e il tuo cane entrerebbe al posto tuo».
La frase è di Mark Twain, scrittore, umorista, aforista e docente statunitense, e potrebbe calzare a pennello per inquadrare “Orso Brown”, una vera e propria cittadella a misura di cane, il mega progetto che l’imprenditore Giuseppe Gialdini ha pensato per un’ampia area di campagna nella frazione di Casteldelbosco, per la precisione in via Ricavo Arno. Qui sono stati messi in vendita un fabbricato a uso abitativo con magazzino composto da due piani fuori terra e un appezzamento di terra di trentamila metri quadrati. La zona in questione è recintata per undicimila metri quadrati e vi si accede da un cancello automatico.
Sul mercato Gialdini si presenta però anche con lo stesso progetto “Orso Brown”, anche perché ha già in mano l’approvazione e il relativo permesso a costruire rilasciato dal Comune di Montopoli Valdarno. Che prevede in sostanza un grande centro per animali di affezione comprensivo di cimitero (con area di seppellimento e tumulazione urne), di zona per pensione di cani piccola e grossa taglia, di un laghetto di circa 600 metri quadrati per addestramento cani, di zone recintate per la sgambatura dei cani e per i corsi di agility-dog e di un “Percorso Salute”.
«La posizione della zona cimiteriale – ci spiega Gialdini – garantisce l’idoneità della fascia di rispetto, che vuole una distanza dagli insediamenti di minimo 100 metri all’interno del territorio urbanizzato e di 50 all’esterno di questo territorio. Qui si trovano dislocate le cosiddette “travi del ricordo”, ovvero delle travi in legno alle quali sono affissi i loculi contenenti le ceneri degli animali defunti. Dietro la zona delle travi ci sono le zone di seppellimento, divise in due parti: una destinata a raccogliere le spoglie di animali con un peso corporeo inferiori a 35 chili e l’altra per animali con un peso superiore ai 35 chili».
Poi, c’è la zona pensione, con 20 box per gli ospiti a quattro zampe (un box a cane). Al loro interno le cucce (che nel periodo invernale verranno sostituite con cucce termiche riscaldanti) saranno rialzate da terra in modo tale da permettere le operazioni di pulizia e disinfezione. Accanto c’è il percorso salute, dove sono dislocati alcuni attrezzi ginnici, sia in legno che acciaio, per poter incrementare l’attività fisica. Qui sorgerà pure un laghetto, che nella stagione estiva sarà riempito di acqua per poter permettere attività ludiche e di allenamento dei cani coi loro padroni, nonché iniziative organizzate per promuovere attività cinofile di salvataggio. Infine, sono previsti tre recinti di sgambatura e uno destinato all’agility, ovvero a tutte quelle attività specifiche per l’addestramento degli animali.
Un progetto nel complesso innovativo che potrebbe presto trasformarsi in realtà. Giuseppe Gialdini ha creato tutti i presupposti necessari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
