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Tribunale

Volterra, agente azzannata dal cane durante un accertamento: la padrona deve risarcire 7mila euro

di Pietro Barghigiani
Il cane aveva aggredito a una gamba l’agente della polizia municipale
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Il cane aveva aggredito a una gamba l’agente della polizia municipale

La proprietaria è stata condannata per danni patrimoniali e biologici: non ha saputo tenere a bada l’animale

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VOLTERRA. Entrò in un appartamento per un controllo e ne uscì per correre al pronto soccorso. Un imprevisto che dalle conseguenze sanitarie, ma anche giudiziarie.

Azzannata dal cane della padrona di casa, un’agente della polizia municipale ha ottenuto la condanna della donna che non ha saputo tenere a bada l’animale. Un risarcimento che supera i 7mila euro per i danni patrimoniali e biologici, oltre alle spese legali. Un morso dell’incolpevole bestiola costato caro alla padrona del quattro zampe che reagì in maniera violenta alla vista dell’estranea in divisa. Ferita durante l’orario di lavoro in un servizio esterno, l’agente, all’epoca 46enne, dopo quell’episodio ha maturato anche una psicosi nei confronti dei cani. Un effetto collaterale segnalato nella citazione a giudizio definita in primo grado in Tribunale a Pisa.

È una storia che racconta i pericoli che si possono correre durante gli accertamenti in case e proprietà private.

L’episodio risale al primo pomeriggio del 20 luglio 2018. L’agente doveva effettuare dei controlli anagrafici in un appartamento condominiale. Arriva alla casa da verificare e dopo aver suonato il campanello le viene aperto. Senza avere il tempo di reagire, la poliziotta viene aggredita da un cane di media taglia che la morde alla coscia e alla gamba sinistra. Un assalto che interrompe il controllo e sposta l’agente al pronto soccorso dove viene medicata e dimessa con 5 giorni di prognosi che vengono poi allungati con ulteriori certificati. Al di là dell’ansia alla vista dei cani, restano le cicatrici su coscia e gamba azzannate. E così decide di chiedere i danni alla padrona del cane. Al rifiuto della donna di arrivare a un accordo parte la causa in Tribunale. Con il giudice che dà ragione all’agente della polizia locale. Aveva detto la proprietaria dell’animale: «Il mio cane era accucciato e quando ha visto entrare una persona estranea gli ha abbaiato e gli ha fatto un piccolo taglio n una gamba, una ferita leggera». La pacifica ricostruzione dei fatti per il giudice si è tradotta nell’accertamento della responsabilità a carico della proprietaria per non aver saputo tenere a bada il cane mordace. Un paio di morsi da 7mila euro.



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