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Pontedera celebra il suo gladiatore con il premio al ct mondiale Lippi

di Paola Silvi
Pontedera celebra il suo gladiatore con il premio al ct mondiale Lippi

All’ex tecnico azzurro il riconoscimento intitolato a Sandro Mazzinghi

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PONTEDERA. Era il 26 maggio 1968 quando il “gladiatore di Pontedera” vinse il suo secondo titolo mondiale. Dopo oltre cinque decenni è impossibile dimenticare Sandro Mazzinghi, il campione cittadino, il pugile a cui la sua città ha dedicato un premio che ne onora la memoria e ne celebra il ricordo.

Un premio che, nella seconda edizione dell'evento, sarà assegnato a Marcello Lippi, l’allenatore della Nazionale campione del mondo nel 2006 ed ex calciatore viareggino, che nella stagione 1985-86 iniziò la sua carriera tra i professionisti proprio dalla panchina granata in serie C2. Lo ha deciso all'unanimità la commissione formata dal figlio del boxer Davide Mazzinghi, dai giornalisti Dario Torromeo e Ugo Russo e dall'amministrazione comunale. Come da regolamento il premio va “ad un atleta o ad una personaggio del mondo dello sport che si è particolarmente distinto per comportamenti virtuosi in ambito sportivo e nella società".

Così, dopo la consegna dello scorso anno al ciclista Mario Cipollini, che divise l'opinione pubblica per le polemiche legate alle sue vicende giudiziarie, il nome dell'attuale nuovo vincitore, mette tutti d'accordo.

«Siamo molto soddisfatti della scelta – dice il presidente della commissione, consigliere comunale del Pd e amico di Mazzinghi, Riccardo Minuti – che individua un personaggio sportivo di grande prestigio che, nel suo ambito, ha vinto sotto ogni latitudine e ha dimostrato anche l'aspetto umano e relazionale legato al suo ruolo».

Lippi come Mazzinghi, entrambi fuoriclasse di grinta e determinazione. E il commissario tecnico, campione del mondo con gli azzurri in Germania e un tesoretto di cinque scudetti con la Juventus che ha portato anche alla vittoria della Champions League e della Coppa Intercontinentale, sarà premiato il 7 ottobre, nel corso di una cerimonia che si terrà al Teatro Era. E che sarà il clou di una due giorni in cui Pontedera festeggerà la storia, la vita e i successi di Alessandro Mazzinghi.

Al lottatore umile, al picchiatore testardo che ha raggiunto la vetta mondiale del pugilato per ben due volte, scomparso nel 2020, sarà infatti intitolata una piazza nel centro cittadino. La cerimonia, in programma nella mattinata di venerdì 6 ottobre, sarà in via Gioacchino Rossini dove si trova il largo che cambierà il nome e ospiterà anche un pannello biografico che rappresenta il pugile più amato dai pontederesi.

La sera di venerdì 6, al Teatro Era, nello specifico nella Sala Cieslak, alle 21, andrà in scena poi uno spettacolo a ingresso libero con la partecipazione di personaggi sportivi di fama, che ricorderanno l'asso del ring. Il giorno successivo, sabato 7 ottobre, sempre nella stessa location , con inizio alle 18.30, sarà la volta del premio "Alessandro Mazzinghi", che sarà consegnato nelle mani di Marcello Lippi, mentre quello dell'amministrazione comunale, dedicato a una realtà sportiva locale che si è particolarmente distinta, andrà alla società Club Scherma Valdera, «per i successi e i risultati ottenuti e per la partecipazione al progetto SchermAbilità», dicono a Palazzo Stefanelli. L'anno passato fu invece la società Canottieri di Leonardo Pettinari a ricevere l'onorificenza.

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