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Sanità e polemiche

Ponsacco, storico pediatra va in pensione ma valuta un ricorso contro l’Asl

di Paola Silvi
Ponsacco, storico pediatra va in pensione ma valuta un ricorso contro l’Asl

Marco Granchi aveva dato disponibilità a lavorare oltre i 70 anni. Il suo posto assegnato a Marzia Gentile

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PONSACCO. «Carissimi, vi informo che con il 30 settembre cessa, mio malgrado, la mia attività lavorativa di pediatra convenzionato con il servizio sanitario nazionale. Pur avendo dato la disponibilità per altri due anni, improvvisamente c è stato da parte dell’Asl Toscana Nord Ovest un ripensamento non ben comprensibile». Sono le prime frasi di un messaggio lungo e sentito, con cui Marco Granchi, storico pediatra di Ponsacco, presente sul territorio dagli anni Ottanta, saluta i genitori dei suoi piccoli pazienti e spiega i motivi del suo addio. Ieri mattina le famiglie dei suoi assistiti si sono visti recapitare tramite mail e canali social una lettera con cui Granchi prende le distanza da una decisione che non ha voluto ma che soprattutto non si spiega.

Perché il responsabile dei vaccini dell’area vasta dell’Asl Nord Ovest che sarebbe dovuto andare in pensione già nei primi mesi del 2023, aveva avuto la possibilità, in base all’approvazione di un emendamento al decreto Milleproroghe, valido per i medici generali e i pediatri convenzionati, di spostare in avanti il limite di età pensionabile, fino ai 72 anni, oltre il precedente termine dei 70. Sarebbe rimasto così un punto di riferimento, almeno fino a quando un altro pediatra non avesse aperto uno studio nello stesso territorio e avesse colmato la carenza di dottori segnalata nella zona. Almeno fino a quando non è arrivata la comunicazione dell’Azienda sanitaria che ha revocato la necessità di trattenerlo in servizio. «Sapevo da tempo – spiega Granchi – che questa era la strada tracciata ma ritengo incomprensibile questa decisione a cui di fatto mi devo attenere ma che disattende la precedente, effettiva da pochi mesi».

Una mossa insomma per il pediatra contraddittoria e allo stesso tempo dolorosa. «Ancora devo razionalizzare il momento ma mi sto consultando per valutare i prossimi passaggi e non escludo a priori un ricorso per vie legali», aggiunge.

E mentre risponde alle richieste di spiegazioni che arrivano dalle tante famiglie di bimbi e bimbe che segue e che, presi alla sprovvista, lo contattano, Granchi ringrazia tutti per la fiducia «e per aver sopportato – scrive – le mie arrabbiature bonarie».

Il pediatra comunque non ha alcuna intenzione di appendere il camice al chiodo e avverte i genitori che proseguirà la propria attività, stavolta però da libero professionista, nello stesso ambulatorio di sempre, al Centro You di Ponsacco, con orario ovviamente su appuntamento. «Voglio rassicurare quelle persone alla ricerca di continuità per i propri figli. Per il momento resterò a disposizione anche se lavorare in libera professione, per me che sono sempre stato all’interno del servizio sanitario nazionale, sarà senza dubbio diverso. In seguito – continua – vedrò se rimanere oppure spostarmi seguendo le offerte che mi stanno arrivando».

Poi la lettera indirizzata ai padri e alle madri prosegue con indicazioni dettagliate sulle cure e sulle vaccinazioni da completare. «Sono dispiaciuto – conclude – di non aver potuto eseguire a molti di voi un ultimo controllo di crescita ma purtroppo il rapido evolversi della situazione ha fatto si che abbia privilegiato visite a bambini molto piccoli».

Dal primo ottobre a Ponsacco prenderà servizio la pediatra Marzia Gentile.


 

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