Gioco
Palio di Pomarance, contrada Il Gelso è la vincitrice con la vita complessa di Kusama
La rappresentazione teatrale “Punto e a capo” che ha riportato consensi è stata incentrata sull’artista ultranovantenne giapponese che fin da bambina ha allucinazioni visive e uditive
POMARANCE. La contrada Il Gelso ha vinto il palio di Pomarance edizione 2023 nella serata di domenica. Lo ha fatto presentando un lavoro teatrale sull’artista YaYoi Kusama che, come intuibile dal nome, non è dietro l’angolo ma è nata nel 1929 a Nagano-Matsumoto, in Giappone, figlia di una famiglia dell’alta società. Fin da bambina ha iniziato ad avere allucinazioni visive e uditive, percependo un’aura particolare intorno ad alcuni oggetti e sentendo gli animali parlare. Appassionata di pittura, è stata ostacolata in tutti i modi dai genitori, che volevano relegarla a un ruolo minore: proprio da quel momento la Kusama ha iniziato a ribellarsi al sistema.
E ora, ecco approdare la sua complessa esistenza al palio di Pomarance dove il Gelso ha assemblato dei pezzi di un percorso lungo una vita e «la forza di guarire dal dolore causato dal non sapersi riconoscere nel ruolo pensato da una madre violenta e da un padre di cui la visto l’intimità più meschina. Un viaggio – ha scritto la contrada presentando il proprio lavoro dopo mesi e mesi di prove e di limature – quella della rappresentazione teatrale, «in un mondo fiabesco, a tratti spaventoso, dove tutto si mescola, ma nulla perde la sua identità.
“Punto e a capo” si intitolava la rappresentazione della contrada Il Gelso con capitano Lorenzo Fidanzi che ha stupito le molte persone, anche da fuori paese, che hanno assistito al palio. Nessuna corsa con i cavalli, nessuna sfida a colpi di balestra o frecce, ma il teatro che entra nelle vie e nelle vene della quattro contrade pomarancine. Al Gelso, dunque, che segue la vittoria dell’anno scorso del Centro, e che bissa la vittoria riportata nel 2014, va il Palio della 51ª edizione, opera della talentuosa Irene Andrei.
Il Centro, guidato dalla capitana Gemma Castronovo, ha presentato uno spettacolo dal titolo Dismorphé; Paesenovo, capitanato da Greta Taddei, ha realizzato Ingranaggi perfetti; Punto a capo è il titolo, appunto del Gelso; Marzocco (con capitano Luca Bargelli) ha rievocato un brano di David Bowe, Space oddity.
L’associazione turistica Pro Pomarance, guidata dalla presidente Simona Antoni è soddisfatta di come sono andate le cose e della risposta del pubblico, favorita anche dal meteo; l’ormai collaudata formula della sfida con spettacoli teatrali che vedono impegnati un centinaio di persone per ogni contrada ha fatto il resto all’interno del cosiddetto Piazzone.
Ma la manifestazione era iniziata nel primo pomeriggio con la sfilata storica, quasi a scaldare i motori della giornata lunga e intensa di Pomarance.
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