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Genitori convocati per il sopralluogo ma trovano l’istituto chiuso: proteste
Il plesso di S. Romano ospiterà quattro classi del tempo pieno di Montopoli
MONTOPOLI. Il Comune manda i genitori di fronte alla scuola per un sopralluogo, ma la trovano chiusa. È l’ultimo capitolo del braccio di ferro fra amministrazione e genitori degli alunni del tempo pieno a Montopoli, sul piede di guerra dopo la decisione della dirigenza scolastica di spostare a San Romano tutte le classi del tempo pieno a partire dalla prossima settimana. «Avevamo chiesto da tempo a scuola e Comune un incontro ed un sopralluogo per vedere se la scuola in questione fosse davvero idonea e migliorativa per i nostri figli, dato che ci costringono a spostarci. Alla fine, proprio dal Comune, era arrivata la Pec che ci invitava a presentarci – spiega uno dei genitori, Michael Cantarella –. Ci hanno lasciato lì fuori un'ora, fino alle 19, ben oltre l’orario stabilito. Ci hanno aperto solo quando le tante telefonate alle maestre e le sollecitazioni alla dirigenza della scuola hanno avuto effetto. Del Comune, invece, non è venuto nessuno».
Risultato: una quarantina di genitori sulla porta in attesa. Situazione che di sicuro non agevolerà i già tesi rapporti tra l’amministrazione e numerosi genitori che qualche dubbio, sull’opportunità di trasferire quelle quattro classi, ce l’hanno. Sullo sfondo i lavori di adeguamento e allestimento per una scuola che il 15 dovrà essere pronta per la prima campanella. «Ci è stato presentato un plesso con molte lacune – lamenta una mamma –. I nostri figli vengono portati via da Montopoli per essere messi in classi più piccole, quando invece ci avevano promesso spazi più ampi proprio con riferimento al tempo pieno. Questi bambini devono stare 40 ore a settimana lì dentro». Molti i commenti negativi sulla carenza di spazi comuni e sulla vetustà delle strutture. «Tutto fa pensare ad una scuola che rispetterà le normative, ma dimostra di non essere ristrutturata da molto tempo ed è peggiore di quella che lasciamo – commenta un padre –. Gli spazi, poi sono ridotti: a mensa dovranno fare i turni, perché non c’entrano». Le classi ospitate nella scuola saranno in tutto 10. Di qui l’obiettivo, tutt’ora dichiarato, dei genitori: «Se tutto risulterà in regola, saremo costretti a portare i figli lì, ma vogliamo vedere le carte e continueremo a chiederle ad Asl, Comune ed enti competenti – dicono –. Chiediamo solo che venga giustificata a pieno questa decisione che noi, tutt’oggi, non comprendiamo. Se la situazione è davvero come quella che ci descrivono la scuola e l’amministrazione, perché non lo dimostrano?».
Dal canto il sindaco Giovanni Capecchi spiega: «A seguito delle richieste dei genitori avevamo più volte detto che la scuola sarebbe stata visitabile in occasione dell’open day, organizzato dalla dirigenza scolastica per il 7 e l’8 settembre. La responsabilità dell’open day è della scuola, evidentemente c’è stato un disguido. Ribadisco comunque che la decisione di trasferire le classi del tempo pieno è stata presa dalla dirigenza scolastica».
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