Gioco
Fuga di gas dopo i lavori alla strada. «La Provincia accerti se c’è legame»
Trenta persone evacuate e ore di paura, il sindaco scrive ad Angori
PECCIOLI. Prima la preoccupazione, che poi è diventata paura. Ore scandite da disagi e incognite. Quindi il lieto fine, l’allarme che rientra e le famiglie che tornano nelle proprie case. Ma sul tavolo resta un nodo da sciogliere: capire l’origine della fuga di gas che ha tenuto in ostaggio trenta persone nella serata di lunedì a Peccioli. Un aspetto tutt’altro che secondario per il sindaco Renzo Macelloni, che ieri ha scritto una lettera alla Provincia e per conoscenza a a tutti gli enti coinvolti – riepilogando l’accaduto e chiedendo lumi, con l’obiettivo di accertare le eventuali responsabilità.
Via Risorgimento. Nel corso della giornata gli operai di una ditta incaricata dalla Provincia sono impegnati nel rifacimento dell’asfalto nel tratto di strada che per una volta all’anno – storicamente – diventa il teatro dell’evento più atteso dagli amanti del pedale: la Coppa Sabatini di ciclismo, in programma il prossimo 14 settembre.
«Intorno alle 17,30 – raccontano i residenti – gli operai se ne sono andati. E subito dopo abbiamo iniziato ad avvertire un forte odore di gas in tutta la zona». Dopo un po’ parte la chiamata ai vigili del fuoco, che intervengono insieme ai tecnici di Toscana Energia.
La soluzione è tutt’altro che semplice, come viene spiegato dagli addetti ai lavori al sindaco Macelloni, arrivato poco prima delle 21 in via Risorgimento: «Ho trovato in strada una trentina di cittadini che erano stati fatti allontanare dalle proprie abitazioni e alle quali era stato comunicato che avrebbero dovuto trovare una sistemazione per la notte». Nel frattempo le operazioni di messa in sicurezza vanno avanti, l’obiettivo viene centrato in anticipo rispetto alle previsioni e poco dopo le 22, una volta completato l’intervento e in accordo con i vigili del fuoco e l’azienda che si stava occupando della riparazione, il sindaco dà il via libera ai cittadini che possono rientrare a casa.
Lo stesso Macelloni, ieri mattina ha scritto una lettera al presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, al Settore viabilità e trasporti e protezione civile e, per conoscenza, al comando dei vigili del fuoco di Pisa, al comando della polizia locale di Peccioli, al presidente di Toscana Energia, Federico Lodavina e di Acque Spa, Giuseppe Sardu, «per chiarire le cause di questo guasto e della conseguente condizione di emergenza». In sostanza chiede alla Provincia di “indagare” sull’accaduto, per capire se ci sono responsabilità della ditta in un episodio che poteva avere conseguenze ben più gravi. «I cittadini coinvolti nell’episodio – spiega l’amministrazione comunale – hanno evidenziato, già nella serata di lunedì, alcune possibili incongruenze su degli interventi che nel pomeriggio stesso hanno avuto luogo nel punto dal quale si è verificata, solo alcune ore dopo, la fuga di gas. Il primo cittadino, dunque, facendosi promotore anche della richiesta dei cittadini, vuole verificare se ci sia una correlazione tra la fuga di gas e la manutenzione del manto bituminoso».
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