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La tragedia

Volterra, trovato morto a testa in giù nel tombino: disposta l’autopsia

di Andreas Quirici
Volterra, trovato morto a testa in giù nel tombino: disposta l’autopsia

Renato Martinucci voleva eliminare un’ostruzione dal tubo dell’acqua. Da capire se è stato colpito da un malore o se è caduto in basso

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VOLTERRA. Sarà l’autopsia a chiarire le cause in cui è morto Renato Martinucci, 78 anni, ex alabastraio e muratore, trovato con la testa dentro un tombino all’interno di un suo appezzamento di terreno in via dei Cappuccini, una strada di campagna a Volterra. Un decesso nato dalla necessità da parte del pensionato per liberare la fognatura nella sua proprietà da un’ostruzione che gli stava causando problemi d’acqua in casa. Ma che, per un malore o per una caduta verso il basso provocandogli un colpo alla testa, gli è stata fatale.

Secondo quanto spiegato dai carabinieri, Martinucci è uscito dalla sua abitazione dove, in quel momento, c’era l’attuale moglie. Trascorso un po’ di tempo, non vedendolo tornare, la donna è andata a cercarlo, trovandolo in quella posizione così innaturale all’interno del tombino. Il panico l’ha assalita, portandola a chiedere aiuto all’ex moglie del marito. Poi, dopo aver capito la situazione, ha provato a tirare l’ex alabastraio per la cintura dei pantaloni. Ma ogni tentativo di estrarlo dal tombino è risultato vano. Il figlio Marco, che lavora al carcere di Volterra, è arrivato quando ormai non c’era più niente da fare. Il pensionato è stato trovato con la testa immersa nel corso d’acqua che passa sotto al tombino, da cui gli scarichi vengono riversati in un botro vicino al terreno.

Ora si attendono gli esami dell’autopsia richiesta anche dal figlio, proprio per fare chiarezza. Per ora è difficile dire cosa sia successo all’uomo mentre provava a rimuovere l’ostruzione dalla fognatura. Un’ipotesi può essere il malore che lo ha colto mentre si trovata in quella scomoda posizione per liberare il tubo dell’acqua. Oppure potrebbe essere caduto, magari scivolando e perdendo l’appoggio con cui si teneva in equilibrio, comunque precario. E, in quel caso, potrebbe aver ricevuto un colpo alla testa. Oppure potrebbe essere annegato nel corso d’acqua sottostante al tombino che gli ricopriva il viso nel momento in cui è stato ritrovato.

Una morte strana, quella di Renato Martinucci, che pochi anni fa si era sposato con l’attuale compagna, rimanendo però in ottimi rapporti con l’ex moglie. Tanto che sono state proprio le due donne della sua vita a provare a salvarlo, lasciando poi il posto ai vigili del fuoco per estrarlo dal tombino e al personale sanitario inviato dalla centrale del 118.

Una vita di fatica, quella del 78enne, abituato a mestieri duri come quello dell’alabastraio e del muratore. Lavori in cui si usano le mani e dove non c’è paura di sporcarsi. Ieri, dovendo risolvere un problema, Martinucci non ci ha pensato un attimo a mettersi in moto e agire da solo. E ora ci sarà da capire cosa gli sia davvero successo dentro a quel tombino.


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