Il dolore
San Miniato, “Pinocchini” contro centro storico: pallone e campanile dopo 28 anni
Torna il derby, valido per la Coppa di Promozione. Vigilia all’insegna del fair play: «La rivalità c’è ma sarà una partita tra amici»
SAN MINIATO. Per trovare l’ultimo derby bisogna tornare indietro di 28 anni, alla stagione 94/95, quando le due squadre si affrontarono per l’ultima volta nel campionato di Seconda categoria girone E. Campionato vinto proprio dal San Miniato Basso, che di lì a pochi anni avrebbe dato sempre due o tre categorie di distacco ai cugini del San Miniato. Due realtà diverse e calcisticamente troppo lontane, almeno fino ad oggi, anche se i meno giovani ricordano con nostalgia gli infuocati derby degli anni ‘70 sul terreno del Santa Maria al Fortino, all’epoca campo da gioco e vero “Fortino” di entrambe le squadre, abbandonato nel 1989 per far posto alla costruzione del Cattaneo. Da allora tutto è cambiato. Perfino la rivalità calcistica non è più quella di una volta, anche se il campanile continua a rimanere un affare maledettamente serio, specie a San Miniato.
È per questo che l’annata calcistica che sta per iniziare avrà un sapore particolare: San Miniato e San Miniato Basso si ritrovano di nuovo l’uno contro l’altro. Merito prima di tutto dei rossoblù di San Miniato, passati in soli 6 anni dalla Seconda categoria alla Promozione, con la salvezza conquistata lo scorso anno agli spareggi, negli stessi giorni in cui i “cugini” giallorossi del San Miniato Basso retrocedevano dopo 7 stagioni in Eccellenza. In attesa del campionato, però, sarà la Coppa Italia di Promozione ad intrecciare i destini tra la Rocca e il Pinocchio: le due squadre si affrontano infatti nel primo turno della torneo che aprirà per entrambe la nuova stagione.
Si comincia domani alle 21 con la partita di andata al Pagni di San Miniato Basso, primo di quattro derby che accompagneranno l’annata, mentre il ritorno è fissato per domenica 10, alle 15,30, al campo sportivo di via Trento a La Scala che dal 1989 ha preso il posto del vecchio “Fortino”.
«Il centro storico ha riacciuffato i pinocchini» esordisce con ironia il segretario dell’Ac San Miniato Roberto Campigli, fratello del presidente Massimo, parlando di «un derby anomalo, soprattutto per loro, perché per tanti anni – dice – i nostri “binari” sono stati troppo distanti. Solo negli ultimi anni ci siamo riavvicinati, anche se forse la sfida non è più sentita come una volta».
La differenza rimane nella struttura societaria e nelle ambizioni. «Noi restiamo una realtà più piccola – aggiunge Campigli -: abbiamo solo la prima squadra, senza settore giovanile, con giocatori con fino allo scorso anno erano per l’80 per cento residenti nel Comune».
Da quest’anno invece molto è cambiato, soprattutto con l’arrivo del nuovo mister Mauro Marchi (ex Real Cerretese) che ha portato con sé una vera rivoluzione nello spogliatoio, anche se l’obiettivo stagionale resta la salvezza. «Sono contento di essere in questa società – dice il mister -. Dove ho trovato un bell’ambiente che ci aiuta a lavorare per il nostro obiettivo che è quello di rimanere in categoria. Certo, se dovessimo far bene coi “cugini” e con avversari altrettanto quotati, vorrà dire che la nostra squadra potrà fare un’annata più che dignitosa».
«Arriviamo a questa sfida dopo appena 15 giorni di preparazione, ma ci servirà comunque per mettere insieme un po’ di elementi e avere alcune risposte» afferma Maurizio Geri, direttore sportivo dell’Asd San Miniato Basso Calcio, che parla di «una sfida interessante, una di quelle – dice – dove nessuno è disposto a perdere».
Per i giallorossi di mister Fabrizio Ticciati, ovviamente, l’obiettivo è partire subito bene in vista di un campionato che il San Miniato Basso punta a vincere per tornare subito in Eccellenza. Ad accrescere l’interesse del derby c’è anche la presenza, nelle file dei giallorossi, di 5 giocatori che l’anno scorso indossavano la casacca del San Miniato: si tratta di Cesare Micheli, Mattia Mori, Andrea Faraoni, Virgilio Colibazzi e Leonardo Bettarini, «anche se per due di loro – precisa Geri – si tratta in realtà di un ritorno a casa». Sono tanti, dunque, gli intrecci e gli spunti di una partita che riporta il capoluogo a sfidare la sua frazione, mettendo il centro storico contro il paese in pieno sviluppo ai piedi della collina, lo stesso che a detta di qualche sanminiatese ormai avrebbe in mano lo “scettro” del Comune. «Sarà comunque un derby fra amici – sottolinea il presidente del San Miniato Basso Giacomo Bertini –: c’è un ottimo rapporto con loro e devo dire che negli ultimi anni sono riusciti a fare calcio e a risalire le categorie, oltre a essere persone semplici e competenti che hanno la nostra stima».
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