Il dolore
Cascina, mister Aquilani e l’arbitro Sozza meritano il Pulcino d’Argento 2023: l’elenco dei premiati
Lunedì sera la cerimonia in piazza della Chiesa
CASCINA. È tutto pronto per la 48esima edizione del Pulcino d’Argento che torna a Cascina lunedì 4 settembre a partire dalle 21, 15. Come da tradizione ormai consolidata sarà l’occasione per vedere tanti protagonisti anche a livello internazionale del calcio e dello sport. Quest’anno il Pulcino d’Argento va al tecnico del Pisa Alberto Aquilani. Durante la presentazione della serata, che sarà condotta da Massimo Marini, nella sala del consiglio comunale l’organizzatore dell’evento Roberto Fiorentini spiega le motivazioni della scelta.
«È un premio sia per la carriera da calciatore di Aquilani, per anni centrocampista della Nazionale, ma anche di quella di allenatore emergente dopo i risultati ottenuti a livello giovanile – dichiara – . Adesso questa nuova avventura con il Pisa mi sembra che confermi la nostra scelta. Nonostante la sconfitta con il Parma abbiamo visto una squadra che gioca bene e nella quale si vede la mano del giovane allenatore».
Il Pulcino mostra sempre grande attenzione al mondo arbitrale. Infatti assieme ad Aquilani il Pulcino d’Argento va anche all’arbitro Simone Sozza. «È diventato da poco arbitro internazionale – chiarisce Fiorentini – . E da qualche anno diamo il Pulcino anche a un arbitro. Abbiamo iniziato con Rocchi. Sozza ha anche diretto la famosa finale Triestina-Pisa del 2019. La gara del ritorno in B dei nerazzurri». Non c’è solo Sozza tra gli arbitri presenti sul palco. Il Fischietto d’Argento, come arbitro debuttante in A lo conquista Simone Feliciani. Gli altri premi di carattere nazionale vanno a al giornalista di Sky Sport Leo Di Bello, microfono d’Argento alla memoria di Alfredo Provenzali, e all’opinionista televisivo Gianfranco Teotino che vince la Penna d’argento per la carta stampata. Tra gli ospiti più importanti della serata c’è sicuramente il campione europeo di Fioretto, individuale e a squadre, il 21enne Filippo Macchi (premio Cascina nello sport) che ha iniziato a tirare di scherma presso il Circolo Scherma Navacchio. Macchi ha conquistato gli allori continentali agli europei di Plovdiv dello scorso giugno. Macchi è uno dei talenti emergenti della nostra scherma. Il premio alla memoria di Romeo Anconetani va ad Aldo Dolcetti, centrocampista del Pisa dal 1987 al 1991, Alessio Di Petrillo (premio Franco Paternesi) che ha allenato anche la Primavera nerazzurra in passato, ed è reduce dall’esperienza come vice allenatore della Polonia ai mondiali in Qatar. Al terzino nerazzurro Tommaso Barbieri va il premio intitolato alla memoria di Simone Redini. Premio alla carriera per Gaetano Masucci, il giocatore più amato dai tifosi nerazzurri, e premio Cascina nello sport per il direttore dell’area comunicazione del Pisa Riccardo Silvestri. Oltre ad Aquilani quindi ci sarà tanto Pisa come conferma l’assessore allo sport Francesca Mori: «Da sempre c’è grande feeling tra la nostra città e la squadra più importante della provincia. Saranno comunque premiate anche il Cenaia che è promosso in D, fatto storico, e l’Atletico cascina che ha vinto il campionato di Terza categoria». Il sindaco di Cascina Michelangelo Betti parla anche una della novità più interessanti di questa edizione: «Dopo tre anni si torna nella tradizionale collocazione in piazza della Chiesa dopo che dal 2020, a causa dell’emergenza Covid, la serata si era svolta in piazza dei Caduti. È stato importante però andare avanti. Mi piace ricordare che venti anni fa venne premiato Luciano Spalletti che pochi giorni fa è diventato Ct. della Nazionale. È un premio che da sempre raccoglie il meglio del calcio nazionale».
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