La manifestazione
Caos, proteste e code al distretto per il cambio pediatra a Pontedera: nel mirino il meccanismo di scelta
Centinaia di richieste per Pulvirenti. I genitori: «Chi fa la procedura via web è penalizzato, perché la domanda non viene presa in carico subito»
PONTEDERA. Si poteva inviare una mail, utilizzare la app Toscana Salute, accedere al sito Open Toscana oppure cercare un totem PuntoSi per indicare la nuova scelta del pediatra. Procedure semplici e piuttosto veloci. Ma tantissimi pontederesi si sono messi in fila comunque, dalle 7 del mattino, davanti agli uffici del distretto Asl in via Fleming. Chi per sicurezza, chi perché in difficoltà con gli smartphone e i computer e chi per necessità. Fatto sta che, nel giorno in cui il dottor Stefano Pulvirenti ha preso servizio nella città della Vespa, al netto delle sfumature, il serpentone dei genitori arrivava fino ai cancelli. Con il tabellone dello scorrimento dei numeri che dopo mezzogiorno, orario di chiusura al pubblico degli uffici, confermava centinaia di presenze.
Un’affluenza mai vista, con gli addetti ai lavori che hanno fatto gli straordinari e non hanno potuto evitare qualche lamentela e qualche disagio. Soprattutto da parte di coloro che, compilando la domanda online, tramite mail, non hanno ricevuto immediate conferme che la registrazione fosse andata a buon fine. Con il rischio di vedersi passare avanti le persone che erano andate fisicamente a fare l’iscrizione. «Siamo in vacanza – racconta una mamma – ma ci siamo attivati di buon ora per compilare il format che compare sulla app. Finito il procedimento però il sistema avvisa solo di aver acquisito la procedura e non rilascia né un numero di protocollo né un messaggio automatico di ritorno. Per essere certa di aver eseguito l’operazione in maniera corretta ho chiamato l’Urp dell’Asl e mi è stato risposto che avevano la precedenza, nell’inserimento dei nominativi dei bimbi in carico al pediatra, le persone che si erano recate allo sportello. Così ho dovuto chiedere a mia madre di andare al distretto. Non capisco però il meccanismo. Se vogliamo usufruire degli strumenti informatici, dovremmo saper collegare le varie possibilità di acquisizione delle richieste in tempo reale». Senza contare che «verso le 11. 30 – aggiungono altri genitori – il server dava dei problemi».
Un caos sorprendente, nonostante la scelta del nuovo pediatra in realtà non sia stata proprio un fulmine a ciel sereno, ma una situazione nota, indicata a più riprese dall’Asl. Che però non si aspettava tale assalto. Anche se, a conti fatti, le premesse c’erano tutte. Intanto il precedente pediatra in servizio, il dottor Fabio Moretti era andato in pensione a gennaio ed erano scaduti pure i termini del sostituto, il dottor Filippo Biasci. Decine e decine di piccoli pazienti pontederesi erano dunque senza medico. A questi vanno aggiunti quelli che già erano in cura da Pulvirenti ma che, dopo il suo trasferimento dall’ambito di Buti e Cascine di Buti a quello di Pontedera, non restavano automaticamente suoi pazienti ma dovevano, se volevano, sceglierlo di nuovo. Da non sottovalutare poi la preoccupazione di non rientrare nella lista, visto che ogni pediatra ha un tetto di 900 assistiti. Ecco l’ansia da iscrizione e le code. Ma dall’Asl rassicurano che nessun bambino rimarrà senza pediatra e spiegano che, «in base alla modalità di iscrizione, la tempistica dell’ elaborazione dei dati è diversa. Andare di persona allo sportello e usufruire di Open Toscana permette una presa in carico immediata. Negli altri casi il procedimento è leggermente posticipato in termini cronologici, anche se in queste ore ogni domanda sta ricevendo una risposta».
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