Sicurezza
Prof morta nell’incidente stradale, l’addio di studenti e colleghi
A La Scala il funerale della 46enne morta nello schianto sull’Aurelia
SAN MINIATO. Folla commossa e occhi lucidi dentro e fuori la chiesa del Salvatore a La Scala per l’ultimo saluto a Monica Rosi, la professoressa originaria della frazione rimasta coinvolta con il compagno Giovanni Cardinali nell’incidente di domenica vicino a Gavorrano, nel grossetano. Molti i residenti di Molino d’Egola, dove la coppia abitava da alcuni anni.
Il saluto degli amici di una vita, alla presenza di tantissimi colleghi delle scuole di San Miniato Alto e di Ponte a Egola, è stato officiato nel paese dove ancora oggi hanno residenza i genitori di Rosi, ieri in prima fila, ai quali il parroco don Francesco Zucchelli ha voluto riservare un pensiero particolare. «Voi continuerete ad essere il babbo e la mamma di Monica – ha detto -. E per voi chiederemo l’intercessione della Madonna, che sa benissimo cosa significhi perdere un figlio».
Presenti molti studenti di ieri e di oggi della 46enne, per molti anni in servizio alle scuole medie del capoluogo e poi a Ponte a Egola. «Era una donna speciale – ricorda una collega – una bravissima insegnante ma soprattutto una persona di un’umanità enorme». Umanità che Rosi aveva riversato nella carriera da insegnante, sul sostegno. Ancora non si sa, invece, quando si terrà il funerale di Giovanni, morto sul colpo domenica scorsa nello schianto lungo l’Aurelia. L’addio a Cardinali si terrà a Sezze, in provincia di Latina, o paese d’origine del funzionario dell’Agenzia delle Dogane in servizio nella sede di Pisa ai Navicelli.
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