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Pontedera

L’evento

Pontedera, un viaggio nella storia industriale: cento in bici dalla Piaggio alla Fiat

di Paola Silvi
Pontedera, un viaggio nella storia industriale: cento in bici dalla Piaggio alla Fiat

Il 1° settembre il via da Pontedera della gara a tappe con arrivo al Lingotto

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PONTEDERA. Un’immersione nella grande storia industriale italiana, dal dopoguerra ad oggi, in sella ad una bici, pedalando per quasi mille chilometri, attraversando sei regioni e toccando oltre 100 Comuni. Dieci giorni, dal 1° al 10 settembre di cultura, approfondimenti, sport, benessere, prelibatezze gastronomiche da assaporare in ogni tappa e un’attenzione speciale alla lotta contro i tumori. È il bilancio, in numeri e intenzioni, della gara ciclistica amatoriale PoLi2023 - Pontedera-Lingotto, che vede la città della Vespa non solo inaugurare il tour ma anche una protagonista fondamentale dell’ingegno e della tecnologia, con i modelli di Ape, Vespa e Ciao che hanno lasciato un segno indelebile nel percorso industriale dell’Italia.

«Non possiamo che essere orgogliosi – dice il vicesindaco Alessandro Puccinelli – del fatto che gli organizzatori abbiano scelto Pontedera come avvio della rassegna. Mi ha colpito la grande passione e la competenza con cui è stata seguita questa iniziativa e siamo fieri di fare la nostra parte. All’evento contribuirà anche la Fondazione Piaggio che ospiterà la celebrazione ufficiale della partenza».

L’appuntamento iniziale è infatti previsto per il 31 agosto alle 18, nell’auditorium del Museo Piaggio dove ci saranno le presentazioni del volume “Un primo, sessanta secondi”, di Giovanni Visconti e della 75ª Coppa Dino Diddi, gara ciclistica internazionale, con partenza e arrivo a Agliana. A seguire, alle 20,15 il ciclismo incontra l’enogastronomia, a cura della Strada del vino delle colline pisane e Terre di Pisa. Un mix all’insegna del buon cibo e delle bellezze del territorio e uno spettacolo musicale inserito nel cartellone del Pontedera Summer Festival.

«Il mondo dei pedali – assicurano Guido Franchi delle Strade del vino e dell’Associazione tartufai delle colline sanminiatesi e Guido Rambelli, della Fattoria Campigiana di San Miniato – scoprirà i prodotti tipici della nostra terra durante il tragitto». Dai vini ai formaggi con la presenza dei caseificio Busti, dalla pasta Morelli di San Romano alla macelleria Lo Scalco di San Miniato, per un percorso che, dopo Pontedera, arriverà, come primo step, a Rufina, vicino a Vicchio, paese che ha dato i natali a Giotto, primo disegnatore della ruota della bicicletta.

Lo start vero e proprio della gara, promossa in collaborazione con il Politecnico di Torino, il Touring Club italiano e la Lega italiana per la lotta contro i tumori, ci sarà invece, per i più dei 100 iscritti provenienti da tutta la penisola, venerdì 1 settembre, alle 9, in piazza Cavour.

«L’associazione La Storia in Bici, che organizza il piccolo giro d’Italia della mobilità e del turismo sostenibile, è una realtà che si propone di percorrere le strade del nostro Paese in modo lento, per approfondire la storia e la cultura dei luoghi – tira le fila Michelino Davico, presidente dell’associazione – e ogni anno viene definito un itinerario. In passato abbiamo pedalato da Roma a Santa Maria di Leuca, da Napoli a Firenze in onore di Dante, da Milano a Matera, da Verona a Trieste. Stavolta, invece, dalla Piaggio al Lingotto, stabilimento che produsse, tanto per citarne alcune, auto come la Torpedo, la Balilla, la Topolino, la Fiat, incontrando via via la Marzotto, Brescia e Bergamo, capitali della cultura industriale e toccando luoghi simbolo dell’innovazione».


 

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