Toscana
Piaggio, sale l’ipotesi di Michele Colaninno come prossimo amministratore delegato
Lo scenario vedrebbe il fratello Matteo passare dal ruolo di vice a quello di presidente
PONTEDERA. Saranno i consigli di amministrazione, di prossima convocazione, di Immsi e Piaggio a tradurre in delibera la volontà della proprietà sulla governance del gruppo dopo la morte di Roberto Colaninno. Quello che appare certo è la volontà della famiglia di andare avanti con i due figli, da tempo ai vertici societari, con ruoli di maggiore responsabilità. Uno degli scenari più accreditati vedrebbe Matteo Colaninno alla presidenza della holding Immsi e della Piaggio & C. che avrebbe il fratello Michele come amministratore delegato.
Fino a che le decisioni non saranno passate dai cda per statuto l’interim spetta al vicepresidente, Daniele Discepolo, avvocato milanese da anni vicino all’imprenditore scomparso. Piaggio e Immsi dopo la scomparsa di Colaninno hanno informato il mercato che i rispettivi cda si riuniranno al più presto – ipotesi entro il 5 settembre per decidere i nuovi vertici.
In base alla successione, il 40, 55% che Colaninno possedeva nella cassaforte di famiglia Omniaholding dovrebbe essere distribuito in parti uguali alla moglie, che ha già il 19, 89%, e ai due figli Matteo e Michele che controllano il 19, 78% a testa. Omniaholding ha una quota del 59% nella Immsi, un’altra holding, quotata in Borsa, che controlla poco più del 50% di Piaggio, la prima in Europa e tra le principali case produttrici al mondo di moto, scooter e ciclomotori.
Qualunque ipotesi di vendita deve confrontarsi con la volontà della famiglia in questo momento di mantenere le redini del gruppo. In Borsa sono proseguiti anche ieri gli acquisti sulle azioni Piaggio che ha chiuso a più 0, 93 per cento (titolo a 3, 47 euro) e Immsi arrivata a 0, 48 euro (più 0, 73 per cento di rialzo) . l
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