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Verso il cantiere

Bientina, assegnati i lavori per trasformare Villa Pacini

di Francesco Paletti
Bientina, assegnati i lavori per trasformare Villa Pacini

La dimora dell’ex banchiere sarà un polo socio-culturale

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BIENTINA. Anche il penultimo passo è fatto. Sarà un raggruppamento temporaneo d’impresa guidato dalla Martino Costruzioni di Calcinaia a occuparsi del recupero e della ristrutturazione di Villa Pacini nel centro di Bientina, dalla fine dell’800 fino al 2014 residenza di una delle famiglie più influenti del paese e anche d’Italia: l’ultimo ad abitarla è stato Pierfrancesco Pacini Battaglia, “banchiere un gradino sotto Dio”, come fu definito nel 1993 quando il suo nome comparve sulla scena di Tangentopoli.

Dal 2014 è un bene pubblico, acquistato dall’amministrazione bientinese per fare di questa villa affacciata sulla centralissima Piazza Martiri della Liberà il polo socio-culturale della comunità bientinese. E, forse, anche per evitare di ritrovarsi un casinò nel cuore del paese dato che due anni prima del passaggio di proprietà alcuni imprenditori cinesi avevano messo sul piatto una cifra pari a circa due milioni di euro con l’idea di fare di Bientina una mini Las Vegas della Valdera.

Sono trascorsi meno di dieci anni, ma sembra un secolo fa. Per Villa Pacini sta per iniziare una nuova vita: grazie a un finanziamento di circa 800mila euro della Regione e a risorse proprie dell’amministrazione comunale, diventerà un vero e proprio spazio socio culturale a disposizione della comunità bientinese. Un luogo d’incontri e dibattiti, ma anche di mostre ed esposizioni a piano terra con spazi pure per spettacoli all’aperto grazie al grande e bellissimo giardino. E al primo piano locali dimensioni più piccole e raccolte, atelier da concedere in uso ad artisti del territorio. Dei lavori se ne occuperà il raggruppamento temporaneo d’impresa guidato dalla Martino Costruzioni, storica impresa edile di Calcinaia con oltre cinquant’anni di storia alle spalle che si è aggiudicata la gara grazie ad un ribasso del 19, 8% con un offerta di 999mila euro (al netto dell’Iva) , che gli ha permesso di avere la meglio su una concorrenza più che agguerrita dato che sono state ben 58 le imprese che hanno partecipato alla gara gestita dall’Unione dei comuni di Valdera. A loro, dunque, spetterà il compito di occuparsi in primo luogo del restauro conservativo delle aree esterne della villa, un blocco rettangolare in stile neoclassico, su tre livelli: il piano terra, leggermente sopraelevato rispetto al giardino è raggiungibile da tre diverse rampe di scale che formano una sorta di terrazzamento d’ingresso, era destinato agli spazi diurni. Quello superiore, invece, alle camere e all’area notte mentre il secondo è costituto da un ampio sottotetto adibito a soffitta, raggiungibile da una scala secondaria.

All’esterno saranno ripristinati gli intonaci originari, rimuovendo i rivestimenti successivi, e saranno ricostruiti e protetti gli elementi decorativi. All’interno verranno rimosse tutte le partizioni degli spazi posticci per ripristinare la struttura originaria. “Villa Pacini” sarà anche accessibile alle persone diversamente abili grazie all’installazione di una piattaforma elevatrice all’esterno, per raggiungere il piano terra, e a un ascensore interno per raggiungere il primo piano. Completamente rinnovati anche l’impianto di riscaldamento e quello elettrico.


 

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