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Incubo piromane a Fauglia, secondo incendio in 10 giorni

di Francesco Turchi
Incubo piromane a Fauglia, secondo incendio in 10 giorni

Devastati complessivamente oltre venti ettari di territorio. Il sindaco: «Difficile pensare a cause accidentali, qui c’è qualcuno che si diverte male»

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FAUGLIA. Tre indizi fanno una prova. Ma già con due episodi si alimentano i sospetti di una comunità intera, alle prese con l’incubo degli incendi. Due roghi a distanza di appena dieci giorni. Troppo simili per non lasciare spazio ai dubbi.

E intanto c’è una triste certezza: oltre venti ettari di territorio faugliese sono stati sfregiati dalle fiamme.

Nella tarda mattinata di ieri un incendio è divampato nella zona di via Querciole, che porta verso Botteghino, nel comune di Crespina Lorenzana. Il rogo è partito da un terreno incolto, non lontano dalla strada. E in pochi minuti, con l’aiuto del vento, si è propagato fino a interessare un’area di tredici ettari, minacciando anche le abitazioni. «La macchina operativa per fare fronte all’emergenza si è messa subito in moto – spiega il sindaco Alberto Lenzi – . E devo ringraziare tutti coloro che sono intervenuti per lo straordinario lavoro svolto».

Il primo a provare ad arginare le fiamme «è stato il proprietario di un terreno, che con un trattore ha scavato una fossa». E nel frattempo sono arrivati a Fauglia i vigili del fuoco di Cascina e di Ponsacco, oltre varie squadre della protezione civile, ai carabinieri forestali e alla polizia municipale, con gli agenti impegnati a regolare la viabilità, «perché la strada era invasa dal fumo e a un certo punto è stato necessario anche chiudere la Provinciale 31 Lorenzana-Cucigliana». E a supporto è intervenuto anche un elicottero della Regione. Una task-force che ha permesso di domare le fiamme nel giro di poche ore, evitando che invadessero il bosco e arrivassero alle case: «A un certo punto – racconta il primo cittadino – la preoccupazione era tanta».

Pericolo scampato, dunque. Tuttavia il problema rimane. Perché tutto questo è accaduto appena 9 giorni dopo un altro incendio che ha interessato il territorio comunale faugliese. Stessa ora (o quasi), “film” simile, con un impatto leggermente meno devastante (8 ettari in fumo), a pochi chilometri di distanza, al confine col comune di Collesalvetti.

E il sindaco non ci gira intorno: «Il problema è grave. Faccio fatica a pensare che si tratti di cause accidentali a distanza di così poco tempo. Sono semmai portato a credere che ci sia in giro qualcuno che si diverte male». Ed è difficile anche trovare le contromisure: «Capisco la frustrazione dei cittadini, che si sentono impotenti – sensazione che provo anch’io – e invocano le fototrappole. Ma allo stesso tempo non posso trasformare il nostro comune in un enorme Grande Fratello, piazzando telecamere ovunque. In queste condizioni l’unica cosa che siamo in grado di fare, tutti insieme, è dare una risposta immediata per contenere i danni. E lo abbiamo fatto. È chiaro però che c’è il rischio che al di là dei danni ambientali, che sono già notevoli, alla fine qualcuno si faccia male sul serio. Stavolta le fiamme sono arrivate molto vicine alle case: siamo riusciti a scongiurare il peggio, ma rimane tanta preoccupazione». 


 

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