Gioco
Pontedera, sotto l’ombrellone di Franconi c’è l’annuncio di “Natale ad arte”
Il 4 novembre inaugurazione della rassegna col probabile ritorno delle luci
PONTEDERA. Caldo torrido e luminare. È appena passato Ferragosto e già si pensa a Natale. Sarà che le temperature da bollino rosso proiettano la mente oltre l’ostacolo ma martedì il sindaco di Pontedera Matteo Franconi ha annunciato sui social, augurando un buon giorno di festa alla sua città, l’inaugurazione della nuova edizione di “Natale ad arte”, per la regia di Alberto Bartalini, promossa dall’amministrazione, dalla Fondazione per la Cultura e dal Palp, fissata per il 4 novembre.
Così se il Natale è un po’ la regina delle feste invernali e il Ferragosto lo è della stagione estiva, nel post del primo cittadino l’analogia è evidente. L’immaginazione cancella d’un soffio i tre mesi che separano la festività attuale di metà agosto da quella che per Pontedera inizierà, in anticipo, i primi di novembre. Perché, ormai si sa, l’attesa del Natale è un po’ Natale. Con le atmosfere incantate e magiche che fanno sognare e che, se annunciate, con ampio margine di tempo, anche incuriosire e magari discutere.
Del resto, il Natale di due anni fa, partito alla fine di ottobre illuminò la città della Vespa con energia e tanti colori. Sotto una cascata di luci, in corso Matteotti, andò il scena il progetto natalizio “Arte per non dormire. Pontedera e oltre XXI secolo”. Con un intreccio di iniziative che spaziarono dagli animali in plastica rigenerata della Cracking Art alla mostra “Salis” su Dante. Dal presepe “Ad lucem” all’esposizione al Palp, a Palazzo Pretorio, della mostra “Icons” su Andy Warhol. Anche l’edizione dell’anno scorso puntò sullo stesso schema composto da opere d’arte diffuse ed esposizione d’autore al Palp, sempre nella convinzione, sposata da Palazzo Stefanelli, che la cultura sia un motore di sviluppo fondamentale per la crescita di un territorio. Al Palp si poteva visitare “Appropriazione” di Enzo Fiore mentre nel centro storico furono le creazioni dello sculture coreano Park Eun Sun ad essere ammirate. Le grandi assenti furono invece le luci che il Comune scelse di non installare, per coerenza con la situazione difficile del momento. Prima lo scoppio della guerra nel cuore dell’Europa, poi la crisi energetica portarono alla decisione di dirottare le risorse a disposizione per le luminare su altri settori. Ma l’edizione del 2023 si dovrebbe aprire con il loro ritorno, ricomponendo il trittico che scommette su una mostra, sull’arte dislocata in città e sui giochi di luce per rendere Pontedera una vetrina accattivante e incentivare le persone a venire.
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