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Pontedera, appello per trovare volontari per il dopo scuola nelle periferie

di Nilo Di Modica
Pontedera, appello per trovare volontari per il dopo scuola nelle periferie

A settembre riparte l’attività di Valdera Comunista iniziata con il Covid

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PONTEDERA. Nel periodo duro del Covid hanno periodicamente organizzato raccolte e distribuzione di vestiti e generi alimentari al Villaggio Piaggio di Pontedera e non solo. I volontari di Valdera Comunista, gruppo politico e solidale spontaneo che da qualche settimana si è costituito nell’associazione “Quartieri Popolari Valdera” però non si sono fermati in questi anni: ripetizioni popolari, sportello casa, aiuto sociale. Esperienze che hanno avuto un tale riscontro di richieste di aiuto, dai disbrighi burocratici su case popolari e affitti alle pratiche per il reddito di cittadinanza, lo Spid e quant’altro, fino alle ripetizioni di bimbe e bimbi, che adesso lanciano un appello: «Cerchiamo volontari per settembre per il doposcuola».

«Siamo una piccola realtà, ma in questi anni ci siamo sempre stati, non certo in sostituzione di altre realtà associative o del comune, ma come sussidio ulteriore», spiega Chiara Dal Canto, presidente della neonata associazione. D’altronde il motivo unificante, prima di tutto, è stato quello politico, anche se a chiunque dia una mano nelle attività non si guarda in tasca a tessere o adesioni.

«Abbiamo origini politiche varie, ma afferenti alla stessa area. Fra i nostri volontari ci sono iscritti a partiti politici della sinistra radicale, dei sindacati, ma anche semplici cittadini. Tutti rigorosamente volontari – continua Dal Canto –. L’atto di solidarietà è già politico di per sé e di sicuro esclude alcune idee di società che non ci piacciono. Ma nelle nostre attività si possono ritrovare in molti e non credo ci sia niente di male nel cercare di aiutare le persone a riprendersi in mano la loro vita e, al contempo, a dare loro lo spunto per sostenersi a vicenda, fra loro, aiutandosi l’un l’altro. E far comprendere che l’origine delle difficoltà forse è nella società la fuori, in chi governando prende delle decisioni al posto di altre e non nel vicino di casa venuto a cercare una vita migliore da luoghi lontani».

Difficoltà quotidiane che il gruppo ha potuto conoscere con lo sportello casa, che si svolge da oltre un anno ogni sabato mattina (telefono 339 1576245) e da settembre ripartirà. Ma anche con il doposcuola una volta a settimana. «Abbiamo avuto decine di richieste – dice Dal Canto –. È ora di allargarci, ogni sostegno è ben accetto».

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