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Addetti nei musei di Volterra a rischio, la rassicurazione del sindaco: «Miglioreremo i contratti di lavoro»

Addetti nei musei di Volterra a rischio, la rassicurazione del sindaco: «Miglioreremo i contratti di lavoro»

Il primo cittadino Giacomo Santi risponde alla Cgil che chiede di trovare risorse aggiuntive

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VOLTERRA. La Cgil chiede tutele per i lavoratori in appalto del sistema museale di Volterra. E il sindaco Giacomo Santi risponde che i servizi di questo settore saranno mantenuti e migliorati. Il botta e risposta va in scena attraverso due comunicati. Prima il sindacato poi Palazzo dei Priori. Il tema riguarda il caso dell’appalto in corso di assegnazione sulla gestione dei luoghi d’interesse. Un bando che, secondo la segreteria provinciale, la Funzione pubblica e la Filcams della Cgil mette a rischio il futuro di 14 lavoratori precari. Una vicenda su cui si è espresso anche l’assessore alle culture, Dario Danti, che ha parlato di «incongruenze nella gara di appalto» con «una clausola sociale debole».

«Il Comune di Volterra ha siglato con le organizzazioni sindacali un protocollo d’intesa nel 2021 il cui intento è quello di “migliorare la qualità dei servizi pubblici erogati, di garantire l’occupazione, i diritti e le tutele di lavoratrici e lavoratori” – dicono dalla Cgil –, Questo protocollo è stato approvato all’unanimità nel consiglio comunale del 23 Febbraio 2021. Un atto importante che può fare la differenza per i molti lavoratori e lavoratrici impiegati nei servizi esternalizzati di varia natura: oggi ci chiediamo dove sia finito questo impegno a “promuovere e valorizzare il dialogo tecnico per la conoscenza e la scelta dei migliori istituti contrattuali di tutela sociale” e “impegnandosi a mantenere standard elevati in termini di benessere dei lavoratori”».

Poi la richiesta del sindacato all’amministrazione di assumersi «la responsabilità, senza scaricarla direttamente sui dipendenti dell’ente» e di rispondere «sulle inadempienze, perché non possiamo ignorare la palese violazione degli accordi, lasciando lavoratrici e lavoratori senza risposte e a rischio di perdita del posto di lavoro».

Santi ha elencato numeri e impegni economici del Comune cercando di dimostrare quanto sia cresciuta la necessità di personale per la gestione dei musei. «Il costo dei musei di Volterra viene solo parzialmente ricoperto dai biglietti, poiché in buona parte ricade sulla fiscalità generale – ha sottolineato il sindaco –. A fronte dell’impegno economico per le lavoratrici e per i lavoratori in appalto, vi è il costo del personale direttamente dipendente dal Comune e i costi delle utenze e delle spese di funzionamento di tutte le strutture: a fronte di un introito da bigliettazione di 800mila euro, il costo complessivo tra personale e funzionamento dei musei di Volterra è di un milione e 200mila euro. Un impegno economico che in buona parte ricade sulla fiscalità generale e che l’amministrazione vuole mantenere perché ritiene fondamentale per la nostra città investire in cultura, una cultura che è fonte di attrazione turistica e che dà lavoro a molte persone».

E alla richiesta della Cgil di trovare ulteriori risorse da investire in questo comparto, accompagnata da una raccolta di firme, Giacomo Santi risponde: «L’impegno del Comune, come dimostrato in questi quattro anni, è e sarà quello di mantenere i servizi dei musei di Volterra inalterati e di garantire a tutte e a tutti i lavoratori il proprio posto di lavoro e i propri diritti acquisiti, operando concretamente anche per un ulteriore miglioramento del loro livello contrattuale».

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