Italia
Giornata mondiale della gioventù. In 68 sono partiti per il Portogallo
Oltre al vescovo Giovanni Paccosi accompagnano la delegazione sanminiatese anche due giovani presbiteri: sono don Tommaso Botti e don Luca Carloni
SAN MINIATO. Sono 68 i giovani della diocesi di San Miniato che, guidati dal vescovo Giovanni Paccosi, parteciperanno alla Giornata mondiale della gioventù (Gmg), in programma nella capitale del Portogallo da oggi a domenica 6. L’organizzazione della trasferta è stata curata dallo staff diocesano della Pastorale giovanile. Accompagnano la delegazione sanminiatese anche due giovani presbiteri: don Tommaso Botti, parroco di Lari, Usigliano e Casciana Alta e don Luca Carloni, vice parroco a Ponsacco.
La partenza in pullman è avvenuta nella tarda serata di sabato da San Miniato Basso, dove la delegazione sanminiatese è stata raggiunta da 350 giovani arrivati da Arezzo, Cortona e Sansepolcro guidati dal monsignor Andrea Migliavacca, per effettuare il viaggio insieme a loro.
La prima tappa dell’itinerario verso la penisola iberica è stata Lourdes in Francia. Nel santuario mariano ai piedi dei Pirenei i giovani hanno visitato i luoghi più significativi, partecipando alla Messa, alla processione eucaristica e alla processione aux flambeaux della sera.
Ieri la partenza per Ribamar, cittadina lusitana che ospiterà le due delegazioni per l’intera durata della Gmg. Monsignor Paccosi si unirà oggi alla comitiva.
Le giornate portoghesi saranno scandite da occasioni di riflessione, preghiera e catechesi. In particolare il programma prevede oggi, una visita al santuario di Fatima e la partecipazione alla Messa di apertura ufficiale della Gmg al Parco Edoardo VII di Lisbona. Nei giorni seguenti è prevista tutte le mattine a Ribamar una catechesi in lingua italiana.
Domani si terrà sul Lungomare di Alges a Oeiras nella periferia di Lisbona, la “Festa degli italiani”; nei giorni seguenti la cerimonia di accoglienza di papa Francesco, la via Crucis e il pellegrinaggio verso il Campo da Graça. Domenica la Messa solenne di chiusura e la partenza per il ritorno a casa è prevista nello stesso primo pomeriggio di domenica 6 agosto, sempre in pullman.
Il vescovo Giovanni, nell’omelia a San Romano prima della partenza, come ideale mandato ai giovani ha detto loro: «In questo vostro andare a Lisbona per la Gmg ci sono le dimensioni del mondo. C’è la Chiesa, che ha le dimensioni del mondo. Partiamo allora portando con noi non solo il kit del viaggiatore o del pellegrino, ma anche tutta l’attesa della nostra gente, della nostra diocesi, delle nostre parrocchie, che guardano a voi perché riportiate qualcosa di grande. Portiamo con noi tutti, anche i giovani rimasti a casa, che condividono con voi la vita quotidiana e che magari non conoscono Gesù. Per farlo non c’è da fare altro che liberare il nostro cuore da tutto quello che ci può impedire di essere disponibili ad accogliere quello che incontreremo, le parole che ci saranno dette, i gesti che vivremo. Di una cosa siamo sicuri: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome – dice Gesù – io sono in mezzo a loro”, e se invece di due o tre saremo centinaia di migliaia, come a Lisbona, certamente Lui non farà mancare la sua presenza».
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