Il Tirreno

Pontedera

Il caso

Pontedera, insulti e minacce agli addetti Geofor: sale la tensione nei centri di raccolta

di Paola Silvi
Pontedera, insulti e minacce agli addetti Geofor: sale la tensione nei centri di raccolta

Problemi da chi vuole conferire rifiuti che vanno smaltiti diversamente

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Dopo i tre operatori aggrediti in poco più di due settimane alla fine di giugno a Coltano, a Pisa e a Lavaiano, accadono ancora episodi diffusi di ostilità, con insulti, offese e provocazioni, nei confronti del personale in servizio ai centri di raccolta rifiuti. Tanto che Geofor sta eseguendo verifiche dettagliate sui casi specifici e sulla necessità di adeguare i regolamenti alle richieste più o meno esplicite dei cittadini. Perché capita che gli utenti si presentino ai punti di raccolta, 26 in tutto quelli che l’azienda gestisce in provincia, e vogliano conferire rifiuti che però non possono essere accettati o arrivino con una quantità di scarti tale da mettere in dubbio l’appartenenza di quei volumi al singolo cittadino che arriva sul posto col codice fiscale che lo identifica.

Così nascono discussioni che sfociano in prepotenze verbali da parte degli utenti ai danni degli operatori che si stanno attenendo invece alle regole stabilite. E si riaprono ferite non ancora sanate. «Di fronte alla violenza, ogni motivo resta sempre incomprensibile, ed è per questo che Geofor – spiega l’amministratore delegato Paolo Vannozzi – vuole esternare piena vicinanza ai propri dipendenti, perché fatti del genere, che già avevano lasciato un segno, non capitino più».

Solidarietà ai dipendente dunque ma anche un’azione legale per dimostrare tutela dei propri interessi e dei propri operatori che quotidianamente sono impegnati sulle strade e nei servizi dedicati a garantire il decoro e la pulizia delle città. «È fondamentale ribadire – aggiunge Vannozzi – l’importanza del rispetto verso chi lavora. Per questo, in riferimento alle precedenti aggressioni fisiche, proprio in questi giorni verrà presentata da Geofor la prima denuncia contro gli autori di un’aggressione mentre stiamo concludendo l’istruttoria interna per l’altro caso di cronaca».

Notizie positive invece sull’emergenza dermatologica scoppiata negli impianti pontederesi una decina di giorni fa. «L’acariasi, che aveva colpito oltre 20 dipendenti sta rientrando. La maggior parte del personale – continua l’amministratore delegato – è tornata al lavoro e, in malattia, ne restano solo otto, con un decorso però totalmente sotto controllo. Sono poi nove giorni che non si riscontrano contagi e mentre continuiamo ad adottare le misure di sanificazione degli ambienti, a collaborare con l’ufficio igiene dell’Asl, a monitorare la situazione e a eseguire le precauzione, speriamo di essere alla fine di questa situazione».

E in effetti, la questione è stata complessa. Dalla gestione della patologia in sé alla priorità della salute dei lavoratori, da una certa preoccupazione di massa che si era diffusa in azienda ai disservizi, come i mancati ritiri nel porta a porta, che alcuni sindaci, fra i quali Manuela Del Grande di Santa Maria a Monte, avevano segnalato. Una catena di eventi che ha richiesto attenzione e mosse aggiuntive. «Per sostituire i lavoratori colpiti dall’acariasi abbiamo assunto personale stagionale che abbiamo formato ma, a volte, può essere successo – conclude Vannozzi – che non avessero una padronanza totale del territorio e qualche via, durante il servizio di raccolta, sia stata saltata. Ci siamo comunque attivati e, col ritorno alla normalità di questi giorni, non ci saranno più difficoltà».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web